Kenya / Cittadini protestano contro i privilegi della "casta"

Creato il 10 ottobre 2012 da Marianna06

Tutto il mondo è paese.

Per le strade di Nairobi, capitale del Kenya,  sfilano ripetutamente cortei spontanei e anche alcuni organizzati di cittadini (Commissione del Kenya per i diritti umani),che non intendono pagare tasse salate dai loro magri salari, per andare a foraggiare ulteriormente la “casta” dei politici locali.

Infatti il Parlamento keniano ha approvato di recente una legge, che consente ai deputati uscenti (siamo in prossimità di nuove elezioni ) di usufruire di una congrua buonuscita per il servizio reso al Paese.

Qualcosa, pare, come 91.400 scellini.

Che poi è l’equivalente di 91.400 euro.

Si consideri, inoltre, che un deputato percepisce, nella norma, uno stipendio di 10.095  euro al mese.

Quanto alla buonuscita, giustamente contestata, un qualsiasi lavoratore per fare propria una tale somma di denaro, considerati i modestissimi salari vigenti (intendo il minimo salariale), dovrebbe, potendo ma è impossibile anche in considerazione della durata della vita media, lavorare di seguito ben 61 anni.

E’ eclatante per di più la discriminazione, ad esempio, con altre categorie anche professionali, come medici, insegnanti e ricercatori universitari, i quali hanno dovuto scioperare ad oltranza, nei giorni passati, per poter vedere riconosciuti con tanti sforzi i propri sacrosanti diritti ad una paga, che consentisse loro un’esistenza dignitosa.

   a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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