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L'aggressione a Jimmy Ghione a Termini e la Teoria delle Finestre rotte. Ecco il video

Creato il 24 ottobre 2014 da Romafaschifo
L'aggressione a Jimmy Ghione a Termini e la Teoria delle Finestre rotte. Ecco il video
L'aggressione a Jimmy Ghione a Termini e la Teoria delle Finestre rotte. Ecco il video
L'aggressione a Jimmy Ghione a Termini e la Teoria delle Finestre rotte. Ecco il video
Quello che succede attorno, dentro e fuori alla Stazione Termini è l'esempio perfetto di Teoria delle Finestre Rotte a Roma. Consenti a qualcuno di pisciare per strada, consenti a qualche sbandato di cacare in mezzo alla stazione, consenti ad altri di farsi un giaciglio attorno al secondo scalo ferroviario più importante d'Europa e avrai, come risultato, violenza. Una escalation di degrado che chiama altro degrado e che trasforma tutto questo in violenza e criminalità. Il video di Striscia La Notizia (guardatelo qui) lo sintetizza magistralmente. Prima i piccoli episodi di degrado scambiati da molti per necessaria tolleranza al disagio e solidarietà. Poi ecco i piccoli furti, poi i grandi furti (essere privati della valigia e del portafoglio è un danno terribile), poi le minacce e poi le violenze per cui se provi a documentare la cosa vieni aggredito, malmenato (e gli autori del pestaggio sono tutti italianissimi eh) da chi - sic stantibus rebus - considera la zona come di propria legittima proprietà. Finestre Rotte: se nessuno dice nulla a questi che si accampano, se nessuno dice nulla a quelli che pisciano, se nessuna interviene se qualcuno caca, allora questa è decisamente terra di nessuno. E se è terra di nessuno io me ne posso impossessare e difenderla, con le buone o con le cattive, dagli altri. Lo step successivo sono gli omicidi. Per ora ce ne sono pochi, se non si prenderanno provvedimenti radicali e inflessibili, aumenteranno.Non serve neanche dirlo, ma questi criminali, arrestati, sono stati dopo un giorno e mezzo rimessi in libertà. Sono già tornati a Termini a controllare il loro territorio. Forti di magistrati e soprattutto di leggi che, unico paese al mondo, stanno dalla parte dei carnefici e non delle vittime.

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