Il ragazzo sulla metro ha i capelli cortissimi e gli occhi grandi. Dallo zaino rosso che porta con sé sembrerebbe uno studente, universitario magari. Sale sul vagono semi-vuoto, si trova un posto a sedere. Tira fuori L’albero dei giannizzeri di Goodwin senza perdere un secondo. Si immerge nella lettura con sguardo serio e concentrato, senza preoccuparsi di quello che gli succede intorno. Quando arriva il momento di scendere, in un attimo fa sparire di nuovo il libro nella sua borsa capiente.
