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L’ alluminio a contatto con il cibo è sicuro?

Creato il 16 ottobre 2014 da Moveup

Scritto da: Nina Catalano 16 ottobre 2014 in Salute e benessere Inserisci un commento 216 visite

l' alluminio a contatto con il cibo

Di oggetti in alluminio nella vita di tutti i giorni ne esistono parecchi. Ma vi siete mai chiesti se l’ alluminio a contatto con il cibo è sicuro? Lo si ritrova nelle pentole, nei mestoli come nelle pellicole, nelle vaschette e nei contenitori per alimenti.

E’ infatti risaputo che i cibi che siamo soliti ingerire vengono avvolti in appositi contenitori in alluminio, talvolta anche riposti in frigorifero. Così le mamme più attente si sono chieste se il tutto possa far male alla salute.

Ecco la risposta dell’Istituto Nazionale Inran:

Proprio per il consumo che se ne fa, l’ Istituto Nazionale della Nutrizione (INRAN) ha condotto uno studio per comprendere i reali livelli di ingestione di alluminio che ogni persona assume  durante la giornata ed i danni derivanti da questa “quasi incosciente” alimentazione.

L’indagine ha interessato 10 mila famiglia provenienti da tutte le regioni d’Italia e sono state in prevalenza studiate le dinamiche di passaggio dell’alluminio negli alimenti cucinati, così come la percentuale di alluminio proiettata nei contenitori per alimenti freddi. Lo studio ha svelato così l’assunzione reale e potenziale di alluminio in tutta la popolazione.

Alluminio e cibo: la nostra salute cosa dice?

La quantità di alluminio presente nei cibi è legata ad alcuni fattori specifici come la tipologia di cottura dei cibi, e la presenza di una dieta ricca di additivi contenenti alluminio.

L’organizzazione mondiale della Sanità (anch’esso interessato allo studio) ha stabilito che è possibile ingerire sino ad un massimo di 60 mg di alluminio al giorno. Dalla ricerca, è emerso come ogni singolo cittadino, assuma in media dai 3 ai 6 mg di alluminio al giorno, rientrando quindi nella soglia di sicurezza prima stabilita dagli esperti.

Consigli sulla cottura e la conservazione dei cibi nell’alluminio

Resta comunque chiaro che uno dei principali canali di trasmissione di alluminio nei cibi è la cottura degli alimenti all’interno di pentole in alluminio o la preservazione degli stessi nelle carte di imballaggio.

Lo studio ha anche svelato come la cessione di alluminio negli alimenti avviene in prevalenza attraverso alcuni liquidi fortemente aggressivi, come il limone e l’aceto. Ma anche altri alimenti, come il pomodoro ed il sale,  risultano essere dei conduttori eccellenti.

COSA FARE PER ANDARE SUL SICURO

Per raggirare il problema si consiglia l’utilizzo di utensili in vetro pirex per la cottura degli alimenti (soprattutto per il pomodoro e il sugo) e ancora si esorta all’utilizzo di contenitori in vetro per la conservazione dei cibi, anche in frigo.


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