Magazine Cultura

L'Amanita#8 - Lo sfogo

Creato il 13 febbraio 2014 da Loredana Gasparri
L'Amanita#8 - Lo sfogoQual è la mia lista? COSA ODIO DEI LIBRI
1 Le copertine rigide Siete lì comodi, spaparanzati sul divano o rannicchiati sulla poltrona, magari amate leggere in bagno in attesa di “altre ispirazioni”…e quel xxx di copertina tiene la sua postura e non si adatta alla vostra. Vi siete mai addormentati leggendo? Cosa vi ha svegliato? Un fottutissimo (ops) spigolo piantato in faccia, magari proprio vicino a quel dente che rompe da settimane. O un mattone sul fegato, che ha già i suoi problemi.2 Le fascette E le presentazioni entusiastiche in copertina, sul retro, sui fianchi e nei risvolti delle sovra copertine e nei segnalibro promozionali che vi ritrovate in mezzo. I “bugiardini” dei farmaci sono meno mendaci. Diffidate dei bugiardini libreschi!
3 I flashback e simili Di questo ho già parlato, non vi trito ancora le castagne. Ma li odio ferocemente. Punto e basta.
4 Le trilogie Le “quadrilogie”, le “pentalogie”, le “ennesima-puntata-di-ma-quanto-la-tiri-per-le-lunghe” ecc., di storie che potrebbero occupare un solo libro, massimo due. Insomma: con un buon uso dell’italiano e di altri idiomi, che non siano il francese, (non ha le sonorità ideali e lo ritengo prolisso a prescindere, con l'eccezione de “Il piccolo principe”:potete leggermelo perfino in francese)… dicevo: si può scrivere un libro sensato e compiuto in 400/500 pagine. E questo porta diritto-diritto al punto 5.
5 Le trilogie (ecc.) interrotte L’apoteosi dell’odio. Il cantami o diva di tutti i lettori che si appassionano ad una storia… e non possono sapere come va a finire, ARRRRGGH!
6 Gli stupri grammaticaliNon credo di essere un novello Dante. Non ho naso…né altri attributi che fanno sì che io sia MarziA e non Dante, per esempio. E per quanto mandi all’inferno un sacco di gente, non mi sognerei mai di scrivere una “Commedia” e lasciare siffatto documento compromettente ai posteri. Premesso questo, mi hanno insegnato che esiste una roba chiamata grammatica con tante regolette simpatiche. Posso capire l’evolversi di una lingua. Attacco a cantare “al rogo, al rogo” quando vedo un SE’ STESSO o un “gli” quando si parla di una donna (un “le” riferito ad un uomo) o ancora quando si usa l’articolo sbagliato per LO pneumatico. Stendiamo una trapunta sulla punteggiatura e sui verbi. Non parliamo proprio degli accenti che sento nel mondo che mi circonda.
7 La sintassi dissennata Frasi luuuunghe, infinite, che rigurgitano punteggiatura ed aggettivi; dopo mezz’ora mi fermo: cos’è successo? Lo ha fatto o sta pensando di farlo o sta ricordando di averlo fatto, ma soprattutto…chi ha fatto cosa? E perché, mondo boia!
8 I contenutiQua il discorso è complesso. Vige il “De gustibus”. I gusti sono gusti e non si discutono. Ma tenete lontano da me “mappazze” come “La solitudine dei numeri primi” o le “sbrodazzature” in serie copiate da un campione d’incassi. Tasto dolente che introduce il punto 9.
9 I prezziMi è salita la pressione. A parte certi prezzi inguardabili: giro il libro e lo lascio lì, mi chiamo ancora Marzia e non Rockefeller. Come osate far pagare 17 euro – ripeto DICIASSETTE euro – un “libro sbrodazzatura – fotocopia” (vedi punto 8)? O per un libro modello Harmony? Non sto declassando la Harlequin Mondadori, anzi. Ho letto HM al più onesto prezzo di 6 euro (sì, va be’, è il solito discorso dei 5,90). Sapevo cosa acquistavo e ho trascorso un pomeriggio di svago mentre aspettavo il dentista. Ma spacciare un libro simile a 17 euro, in italiano si dice furto. Capisco le spese (dalla carta&inchiostro alla distribuzione), non ci sto a farmi prendere per il…borsellino.
10 E-book
A ben pensarci, ho un po’ di veleno anche per quel prodigio della tecnologia chiamato e-book: costano troppo cari per essere “virtuali”! Sarò anche un tecno gnomo imbranato, ma che bip di spese ci sono nel “copia&incolla” di un testo che ormai già nasce su un PC?

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :