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L'asilo che le piace!

Da Marlenetrn
Oggi è stato il primo vero giorno di asilo della Rana. Prima di arrivare a fare anche la mensa forse ci vorrà ancora un po’ ma per il momento abbiamo messo insieme ben 4 ore tutte di fila sola sola con le maestre e gli altri nani.
L'asilo che le piace!
Fino a ieri eravamo nel pieno dell’inserimento. Io non so da voi come è funzionato, ma qui è stato una specie di caccia al topo. Entravo ed uscivo dalla classe ad intervalli di 15minuti. Sempre vigile ai segnali della maestra che proprio mentre mi ero abituata alla temperatura interna, con uno sguardo furtivo mi rispediva fuori e così per tipo 10, 20 volte, di seguito. Per non parlare degli appostamenti dietro gli angoli e nel bagno, delle opere di convincimento e della tanta, tanta, ma proprio tanta pazienza che ho dovuto tirare fuori e che non credevo nemmeno di possedere.
Niente scene strazianti e pianti inconsolabili però e di questo ne sono proprio contenta, il mio cuore non avrebbe retto, di sicuro. Anzi, era un dei miei incubi peggiori, che culo!
L'asilo che le piace!
Oggi la svolta, dal cercarmi ogni 3x2 la Rana si scappotta e si ficca in classe senza degnarmi di uno sguardo, al che la maestra cogliendo la palla al balzo mi sbatte fuori fino alle 12.30.
“tenga il telefono a portata di mano e mi raccomando se qualcosa non va la chiamo e corre qui!”
Ora voi forse non ci credete, ma per tutta la mattinata sono stata in allerta panico da “mancanza di campo”. Mi sono fatta chiamare dal Socio e da mia madre per essere sicura che il telefono funzionasse e lo stavo a scrutare un secondo si e uno no.
Dopo due ore, nessun trillo aveva ancora turbato la mia apparente quiete, così il mio cervello ha cominciavo a partorire pensieri insani
“perché non chiama?”, “forse è successo qualcosa che non chiama”, “dovrei fare un irruzione e vedere che fanno”, “la stanno facendo a pezzettini”,”l’hanno chiusa in un armadio”, “l’avranno fatta bere”
Lo so, cose al limite della neuro, ma mettetevi nei miei panni, ritrovarsi da un giorno a l’altro senza rana tra i piedi è sconvolgente e preoccupante.
Poi però sono tornata in me e ho aspettato l’orario d’uscita.
L'asilo che le piace!
Aspettato è un eufemismo , alle 12.00 ero già in auto, da casa all’asilo ci vogliono meno di 5 minuti, la Rana non lo saprà mai, ma sono rimasta 20 minuti in macchina, davanti l’asilo, con 7° e pioggia battente. Un giorno forse le farò rileggere queste memorie e allora sarà autorizzata a vergognarsi di me.
Per la cronaca, l’attesa alla ghiaccio ha poi anche contribuito a sfiancare il mio già precario stato fisico, che ora mi vede allettata con la febbre e la scatola del Tachiflù a vegliarmi dal comodino.
L'asilo che le piace!
Al suono della campanella, mi sono catapultata in aula, e piena di amore mi sono fiondata sul mio pezzo di cuore. Fiuuuuu!
Lei, l’ingrata, non era mica ad spettarmi a braccia aperte, non ha fatto salti di gioia e capriole di felicità, macché. Lei ha addirittura cominciato a piangere, ma non fatevi illusioni non piangeva per la sua mamma ritrovata, non si dispiaceva dei miei venti minuti al freddo, lei piangeva perché non voleva più venir via!!!
...e con questo ho detto tutto!

Song:
The Clash - London Calling - Video


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