Guardando Nikita non si può fare a meno di notare i tanti difetti di una sceneggiatura ricca di situazioni sconclusionate e forzature, che risulta poco credibile soprattutto quando racconta l’addestramento della protagonista e le sue imprese sul campo. Quel che stupisce è che, ciò nonostante, si finisce per restare coinvolti nelle vicende della giovane disadattata condannata all’ergastolo, reclutata dai servizi segreti per diventare una sicaria e costretta a vivere una vita divisa fra sentimento e dovere. Il merito è tutto della strepitosa interpretazione di Anne Parillaud, che dona spessore e intensità al personaggio di Nikita e tiene in piedi un film altrimenti mediocre. Divertente la comparsata di Jean Reno, bello il finale secco ed essenziale, notevole il tema musicale di Eric Serra.Magazine Cinema
Guardando Nikita non si può fare a meno di notare i tanti difetti di una sceneggiatura ricca di situazioni sconclusionate e forzature, che risulta poco credibile soprattutto quando racconta l’addestramento della protagonista e le sue imprese sul campo. Quel che stupisce è che, ciò nonostante, si finisce per restare coinvolti nelle vicende della giovane disadattata condannata all’ergastolo, reclutata dai servizi segreti per diventare una sicaria e costretta a vivere una vita divisa fra sentimento e dovere. Il merito è tutto della strepitosa interpretazione di Anne Parillaud, che dona spessore e intensità al personaggio di Nikita e tiene in piedi un film altrimenti mediocre. Divertente la comparsata di Jean Reno, bello il finale secco ed essenziale, notevole il tema musicale di Eric Serra.