Il voto di fiducia di oggi, ci dimostra sempre più come l'Italia sia ormai un paese in ostaggio, non solo del Governo, ma di un sistema politico che ormai non funziona più. La maggioranza risica i voti, la cosa fondamentale è vincere. L'opposizione è titubante e slegata. Siamo nelle mani di nessuno, e forse anche la possibilità di un governo tecnico non migliorerebbe la situazione. Domani gli Indignati italiani saranno a Roma per urlare l'inadeguatezza dei politici e della classe dirigente, la loro perdita della pazienza, la loro voglia di cambiare, la loro voglia di vivere in un paese normale senza il peso delle prese in giro di oltre confine. Stanno alimentando uno scontento sempre più grande. Quando la situazione sarà irrecuperabile, sarà troppo tardi per tutti, destra o sinistra che sia.
Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un'unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l'ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò.
[Inno di Mameli]