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L'OMBRA DEL BOSCO SCARNO - di Massimo Rossi

Creato il 20 febbraio 2013 da Ilibri

L'OMBRA DEL BOSCO SCARNO - di Massimo Rossi L'OMBRA DEL BOSCO SCARNO - di Massimo Rossi

Titolo: L'ombra del bosco scarno
Autore: Massimo Rossi
Editore: Scrittura & Scritture
Anno: 2012

Protagonista di questa storia è un’intera comunità che vive in un isolato villaggio di montagna, lontano dal caos cittadino. Il paesino è un piccolo agglomerato di masi e baite nel cuore della valle di Stille, circondata da monti e boschi che fanno pensare alle bellezze delle vedute Trentine.

È in questo contesto che vive la famiglia dei quattro fratelli Baumann: Herald, Michael, l’unico sposato e padre di due figli, Thomas e Barnabas. Sono uomini tranquilli, che accudiscono al padre costretto su una sedia a rotelle e ospitano una giovane mamma con il figlioletto Aron, in fuga da un marito e padre violento.

 Il paesaggio è bucolico, la comunità unita e la vita scorre serena. Tutto è tranquillo fino a quando il maso Beker, il più bello della valle, è comprato da un forestiero. Un noto stilista che osa stabilirsi in quei luoghi con il suo giovane compagno. La novità non è ben accolta dai paesani che vedono di cattivo auspicio la presenza di persone dai gusti che loro giudicano discutibili.

Tutto precipita il giorno in cui il piccolo Aron, allontanatosi nei boschi con Barnabas, si perde. Immediato è l’allarme di tutti che si prodigano nelle ricerche, ma il bambino sembra svanito nel nulla. Sarà ritrovato fisicamente indenne ma straziato nell’anima. Quelle di Aron, infatti, si scopriranno essere ferite ben più gravi che quelle fisiche e per aiutarlo gli inquirenti interpelleranno Helena, un’ex poliziotta ora psicologa.

Toccherà a lei scoprire cosa è accaduto al bambino durante la sua assenza e scoperchiare il famigerato vaso di Pandora che mostrerà tante verità scomode.

Massimo Rossi, novello Caronte, ci traghetta nella valle di Stille. Comincia con il dipingere un paesaggio paradisiaco, un affresco pieno di colori e luce. Ci presenta il villaggio come un luogo nel quale chiunque vorrebbe vivere, ma poi pian piano scurisce le luci e lascia che ombre nere si allunghino e mettano a nudo verità terrificanti e demoni della peggior specie, quelli travestiti da angeli.

L’ombra del bosco scarno è un romanzo ben scritto, scorrevole, anche se a tratti molto descrittivo, soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione. Molti dei personaggi sono ben delineati, forti, e lasciano un segno piacevole. Uno per tutti è il delicato Barnabas, ma non da meno sono Helena, la psicologa, e lo stesso Aron. Altri restano figure appena accennate che non incidono come dovrebbero nella storia, una per tutti è Lidi, la mamma del bambino, che rimane fino alla fine quasi un’ombra, troppo poco presente. L’ombra del bosco scarno è un thriller noir incentrato sulle brutture della vita e su come esse riescano a celarsi anche nei luoghi più impensati.

Massimo Rossi è un dirigente d’azienda, ingegnere meccanico. Vive nella sua città natale, San Donà di Piave e lavora nella vicina Treviso. Ama scrivere ciò che la sua mente vede utilizzando il dubbio per valutare persone e circostanze che quasi mai, ritiene, sono ciò che sembrano. L’ombra del bosco scarno è il suo romanzo d’esordio.

Voto i-LIBRI:

 

                                                                      


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