- Samoa a Tokio sul Giappone (15-34, tre mete a due con doppietta di Alex Tuilagi di Leicester - nella foto - e 14 punti piazzati dal 22enne James So'oialo),
- Tonga a Lautoka sulle Fiji (21-45, tre mete di cui una di penalità a due). Qui ha giocato all'apertura per la squadra di casa la vecchia conoscenza patavina Nicky Little, marcando tre punizioni e una trasformazione.
Impressionante per spessore internazionale la squadra di Samoa: i ragazzi di John Kirwan poco han potuto contro il 15 titolare che schierava in prima linea Taulafo (Wasps) - Ti'i Paulo (Clermont) - Perenise (Hurricanes, l'anno prossimo a Bath), in seconda Tekori (Castres) e Leo (ex Wasps, l'anno prossimo a Bordeaux), Taylor (Connacht) - Salavea (Narbonne) - Tuifua (Waikato Chiefs) in terza; in mediana Vailoaloa (Tasman) e Tusi Pisi (ex Tolone, l'anno prossimo in Giappone); alle ali Tuilagi (Leicester) e Tagikakibau (Irish), con Mapusua (ex Irish, in Giappone ) e George Pisi (ai Saints da Clermont) al centro e il giovane So'oialo estremo.
Le conseguenze di questo paio di vittorie esterne con oltre 15 punti di margine sul ranking Irb sono particolarmente pesanti: Samoa prende il posto delle Fiji al decimo posto, la quale piomba giù di quattro posti; Samoa risupera l'Italia che rimane undicesima come alla fine del Sei Nazioni, Tonga sale e il Giappone perde due posizioni.
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(*): Sostenere che il Giappone coi suoi 120 milioni di abitanti e impiantistica sportiva intatta, non fosse in grado di ospitare il torneo per via del "rischio tsunami e terremoti", è offendere l'intelligenza e la buona volontà dei si spera tanti che si sposteranno in Nuova Zelanda per seguire i prossimi Mondiali; la quasi certezza che la decisione Irb sia dovuta alle psicosi popolane sulla radioattività, in un Paese più lungo dell'Italia, abbatte sull'intelligenza e sagacia dei dirigenti Irb la scure definitiva. Anche rimanendo solo al livello della solidarietà, non è stata una bella figura negare un minimo di "relief", di distrazione, di "life as usual" a una nazione duramente colpita, come ha fatto notare giustamente Kirwan.