L'ospedale per l'Ebola appena costruito è ancora vuoto; dov'è l'epidemia?

Creato il 03 dicembre 2014 da Corradopenna

Il quotidiano britannico Metro, nell'edizione del 27 novembre 2014 (che potete vedere immortalata nella foto qui sopra) titola a chiare lettere: "Clinica per l'Ebola finanziata dalla Gran Bretagna con 2 milioni di sterline, ha 5 pazienti": 5 pazienti? In un terriotorio dove sarebbe in corso una violenta e pericolosissima epidemia di proporzioni sempre maggiori? La clinica indicata nell'articolo è quella di Kerry Town, della cui apertura la stampa britannica ci informava il 5 novembre scorso. Sono passati 22 giorni e non si è riuscito a trovare altro che 5, ripeto CINQUE pazienti! Una clinica attrezzata per ospitare 92 pazienti nel bel mezzo della cosiddetta epidemia di Ebola ha quindi 87 posti vuoti! Ma insomma dov'è l'epidemia?

Nel frattempo arriva in Italia il medico di Emergency "contagiato dall'Ebola". C'è da chiedersi come mai si costruisca un intero ospedale attrezzato, i posti siano quasi tutti liberi, e poi i malati debbano fare un volo intercontinentale per essere curati. Se l'epidemia è inzialmente circoscritta aun zona limitata del globo, il contagio può estendersi solo per mezzo di simili rischiose operazioni. 


Quanto vediamo in questi giorni appare alquanto contraddittorio: se l'epidemia è pericolosa e la malattia contagiosa, portare i malati in Europa o in America rischia di allargare il contagio. Ma se è davvero così contagiosa come dicono, come mai vediamo questi malati occidentali ritornare in patria attorniati da alcune persone avvolte in tute di massima sicurezza, ed altre invece che non rispettano queste precauzioni? Vedi in particolare dal secondo 37 quella persona a volto scoperto vicino alle persone che lavorano per trasferire in massima sicurezza il malato in questo video di Repubblica:http://video.repubblica.it/edizione/roma/ebola-l-arrivo-in-italia-del-medico-italiano-contagiato/184485/183337?ref=HREC1-23
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