L’ultimo bambino – John Llewellyn Moxey

Creato il 07 marzo 2012 da Maxscorda @MaxScorda

7 marzo 2012 Lascia un commento

Futuro non troppo lontano e regole ferree per il controllo demografico. Non piu’ di un bambino per coppia e cessazione di ogni cura oltre i 65 anni.
Non si sgarra neppure se, come i Miller, la loro figlioletta muore dopo pochi giorni di vita ma il desiderio di avere un figlio li mettera’ contro le leggi e lo stato che esige la soppressione del futuro nascituro.
Film per la TV prodotto da Aaron Spelling, tutto sommato ben fatto per un futuro dalle regole che mal si sposano con una democrazia dal momento in cui non c’e’ accenno ad alcuna dittatura o regime forse di stampo socialista, in stile Cina per intenderci che di controllo demografico ne sa qualcosa.
Soggetto, personaggi, tutti squadrati con l’accetta ma d’altro canto in 80 minuti scarsi per la televisione non si puo’ pretendere troppo. Meritevole l’interpretazione del senatore George, il bravo Van Heflin che emoziona anche sull’onda della sua prematura scomparsa avvenuta poco tempo prima l’uscita del film.
Sara’ un’impressione ma lo trovo un prodotto molto inglese in stile e realizzazione, impressione forse dovuta ai basettoni del protagonista e all’associazione col suo opposto "I figli degli uomini" ambientato appunto in Inghilterra. Resta comunque un curioso collegamento di un film figlio del suo tempo, negli anni in cui si prevedeva per il 2000 dieci miliardi di abitanti sulla Terra, mari senza pesci e orde di affamati radioattivi vaganti per deserti di civilta’ ormai in estinzione, scemenze che gli esperti di ogni campo raccontano per i fessi di ogni epoca che hanno tempo da perdere per ascoltarli ed e’ bello che qualcosa ci ricordi che il mondo e’ molto piu’ piacevoli di come certi menagrami hanno interesse a raccontare.

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