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La Basilicata del pallone nei destini di Messi, Aguero e Maradona

Creato il 13 marzo 2014 da Giuseppe Melillo @giuseppemelillo

La Basilicata del pallone nei destini di Messi, Aguero e Maradona
In questi giorni in terra di Basilicata si è parlato della sfida di Champions League tra Barcellona e Manchester City.
Non perché i lucani siano più appassionati di calcio di qualunque altro italiano, "semplicemente" perché a guidare queste due squadre ci sono allenatori di origini lucane. Sulla panchina del Manchester City siede Manuel Pellegrini , il cui nonno Giulio partì da Picerno (PZ) per emigrare in Cile. Alla guida del Barcellona, invece, c'è un altro oriundo lucano Gerardo Martino, i cui nonni partirono da Ripacandida (PZ) alla volta dell'Argentina.
La Basilicata del pallone nei destini di Messi, Aguero e Maradona
Ma il legame tra il calcio, sopratutto sudamericano, 
e la Basilicata non si esaurisce qui. Un episodio che poi porrà le basi per la storia del calcio mondiale ha origini lucane. Questa volta è Muro Lucano (PZ) ha essere luogo natio del protagonista. Da qui partì nel 1848 all'età di 22 anni, il falegname Farenga che costruì le porte  e le tribune del campo dove su cui avrebbe giocato il Boca Juniors, squadra argentina di Diego Armando Maradona e tra le più titolate al mondo. Squadra che vide tra i co-fondatori proprio i Farenga.
La Basilicata del pallone nei destini di Messi, Aguero e Maradona
Questa storia è raccontata in un libro “Noi Boca.Come i Lucani fondarono il Boca Juniors”.


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