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La bipartizione

Da Marypinagiuliaalessiafabiana

La bipartizione

In Tv, sopratutto alla Mediaset, la donna viene sottoposta ad un duplice abuso: volgarizzata o ridotta ad essere indifeso.
Il tg5 ci è ricascato un altra volta. Nel servizio dedicato ad una donna e un bambino distrutti da un incidente stradale, il giornalista maschio pronuncia di nuovo la famigerata frase “ad assistere c’erano anche donne e bambini“.

Ci chiediamo come mai se la redazione ritiene che una donna sia più indifesa e quindi innocente come un bambino, assistiamo poi alla becera sessualizzazione del genere femminile, ridotto ad un genere provocante e seducente.
Siamo ancora di fronte alla vecchia bipartizione che ci fa sentire da un lato sante e da un lato puttane?

L’unica cosa che mi infastidisce che tutti e due gli opposti di questa bipartizione sono offensivi, visti con occhi maschili e tutti e due necessitano della presenza maschile: da una parte per proteggerci e dall’altra per ottenere approvazione o disapprovazione.
Da queste due segnalazioni faccio una bella tripartizione ai tg della Mediaset:

TG4: Il tg delle Meteorine ammiccanti e un direttore pagliaccio (il gabibbo del tg4)
TG5: Tipologia donne sempre e solo vittime o carnefici.
S.A.: Tipologia donne o vittime o veline. E’ un tg? Quello delle donne veline e provocanti 24h su 24 anche dopo una notizia importante di cronaca, magari dedicata ad una donna vittima di violenza, si gioca a rendere poi accettabile la ‘cultura dello stupro‘ che ci rende oggetti ad è causa delle tante violenze sessuali a danni di donne e ragazze.

Quello che continuamo a chiederci è perchè la tv continua ad usare un linguaggio maschile che credevamo ormai superato.



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