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La Camargue

Da Emilianat

La Camargue
Come promesso, oggi vi mostro la seconda parte della nostra vacanza : La Camargue. Questo è il paesaggio che s'incontra appena si arriva  in questo fantastico territorio che tanto c'è piaciuto
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Stiamo andando a Saintes Marie de la Mer, siamo entrati nel parco della Camargue. Lungo la strada vediamo cavalli bianchi
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e tori  neri al pascolo. Mi fermo a fotografarli ma sono un pò intimorita dallo sguardo minaccioso di questo toro
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Incontriamo anche qualche fenicottero. In realtà pensavo di vederne molti, ma è ancora un pò presto, ne sono arrivati   pochi
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Incontriamo anche tanti mas, le case dal tetto di paglia, dove originariamente vivevano i guardians (mandriani), oggi ce ne sono di veramente belli e offrono cibo e alloggio,  trasformati in B&B e in molti casi in veri e propri resort con ogni comfort
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arrivati a Saintes Maries, saliamo sul tetto della chiesa omonima
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da dove si gode un meraviglioso panorama su tutta la Camargue. La cittadina è davvero carina, è un posto di mare con spiagge e stabilimenti balneari
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scendiamo dal tetto e andiamo a visitare la chiesa. Queste sono le Sante : Maria Salomè e Maria Jacobe raffigurate sulla barca,   secondo la leggenda, le due sante sarebbero giunte sulle coste della Camargue provenienti dalla Palestina dopo aver vagato a lungo in mare su una barca senza remi
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scendiamo nella cripta dove c'è la statua di Santa Sara, la serva delle due sante arrivata anche lei dal mare. Santa Sara è la patrona degli zingari e ogni anno il 24 e il 25 maggio, Festa dei Gitani, la statua viene portata in processione fino al mare scortata dai gitani e dai cavalieri della Camargue in sella ai loro cavalli bianchi insieme alla statua delle altre due sante
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Sopra la porta della chiesa c'è una croce particolare, la croce della Camargue, la ritroviamo un pò ovunque ed è ricca di significati
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riprendiamo la strada diretti ad Aigues Mortes, incontriamo ancora cavalli
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tutti i cavalli che incontriamo sono bianchi e piuttosto robusti. Molti sono allo stato brado e un tempo erano usati per trebbiare il grano. Il manto scuro dei puledri diventa bianco una volta cresciuti
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La strada è costeggiata da distese di vigneti molto bassi di Vin de Sable, un vino tipico : l'uva cresce direttamente sulla sabbia. Incontriamo anche tante cantine e ci fermiamo ad acquistare qualche bottiglia da portare a casa
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Aigues Mortes è molto carina e piena di negozietti, molti dei quali con le tipicità del posto
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siamo  attratti in modo particolare da questa stupenda biscotteria..... mamma mia!!!!!!!Per non cadere in tentazione decidiamo di fare un giro sul battello che sta per partire
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siamo a bordo!!!!!!!!! Passiamo davanti a deliziose casette situate sulla sponda del fiume
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appena imboccato il canale vediamo una serie di imbarcazioni, la nostra guida ci dice che  quasi tutte sono stanziali, perchè sono case galleggianti
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mentre passiamo, alcuni abitanti delle case ci salutano gioiosamente
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questa è una delle ultime che incontriamo
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lungo il percorso facciamo  incontri davvero inconsueti. Due cavallerizze che cavalcano a pelo due bellissimi cavalli, scendono dal greto del fiume e li portano in acqua per farli abbeverare
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sopra di noi diversi aironi stanno volando, è molto difficile immortalarli, ma con un pò di pazienza, alla fine ci riesco, anche se non perfettamente....... Bellissima l'apertura alare
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eccone un altro, stavolta riesco a riprenderlo da sotto. Ha un espressione arcigna o forse è solo concentrato
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è un percorso bellissimo e molto rilassante, sono totalmente immersa nella natura, mi sembra quasi di succhiarla, i colori, il guizzo di un pesce, il volo di un uccello, gli odori che ci circondano mi coinvolgono totalmente
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 Facciamo una sosta per visitare un mas dove allevano tori. Assisteremo alla dimostrazione di come fra tanti tori, verrà scelto il capo branco. Al nostro arrivo ci aspettano tre bellissimi cavalli bianchi e i loro cavalieri
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eccoci in piena manifestazione. Il capo mandriano ci spiega la differenza delle corna fra i tori spagnoli e quelli della Camargue. I tori spagnoli hanno le corna rivolte al suolo mentre questi hanno corna rivolte al sole. Naturalmente ce lo dice con grande orgoglio 
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alla fine, quella che io ho scherzosamente deifinito la famiglia Bonanza, si riunisce in sella ai cavalliper salutarci. Un spettacolo per turisti, però nel contesto non disturba
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prima di tornare al traghetto lascio una carezza a questo dolcissimo cavallo
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stiamo rientrando lentamente ad Aigues Mortes, a sinistra la cilindrica torre di Costanza a destra le mura che circondano il centro della cittadina
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riprendiamo la macchina e sulla via del ritorno riusciamo a vedere qualche fenicottero
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Per il  nostro ultimo giorno in Camargue avevamo programmato la visita alle saline, ma purtroppo dopo tanti giorni di sole, piove e non fa neanche caldo, rimaniamo in macchina a vedere la pioggia che scende
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appena inizia a spiovere scendiamo dalla macchina fiduciosi
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ma nuvoloni scurissimi ci circondano e anche il mare è minaccioso. Dispiaciuti, risaliamo in macchina.Se questa seconda parte del viaggio vi è piaciuta, vi invito a tornare per la terza e ultima parte che pubblicherò a breve : la Provenza

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