
Se riflettiamo, anche la base della primitiva economia era fondata sulla pratica del baratto. E' innato nell'uomo il concetto di proprietà e il privarsi di qualche cosa a quei tempi, era un po' come fare un salto nel vuoto, ovvero non avere più qualcosa che costituisce la vita e che l'alimenta. Il dare agli dei un qualcosa di veramente importante come può essere un animale, senza avere nemmeno la certezza di essere esauditi, era grama!
Gli Ebrei offrivano in sacrificio degli agnelli per espiare i propri peccati. In questo contesto s'inserisce il sacrificio di Cristo: offre tutta la sua vita per riscattarci. Culmine dell'offerta è la Passione, il patire gli insulti, la sofferenza fisica. Sembra un po' seguire la legge del contrappasso che Dante ha usato nella Divina Commedia: il peccato dei progenitori ha procurato loro un piacere. Per espiare il piacere, ecco che Gesù ha utilizzato la sofferenza come mezzo espiatorio e di santificazione. Il castigo è stato tramutato in strada per andare in Paradiso. Dio ci ha amato davvero tanto: con Gesù ci ha spalancato le porte del Paradiso.Ecco, si unisce tutta la vita a quella di Cristo e quindi anche la gioia diventa un sacrificio....
