[on air:Janis Joplin - Maybe]
Da qualche mese La Dona si sta cimentando con la panificazione attraverso l’utilizzo della pasta madre. Essendone entusiasta si è iscritta a un gruppo di
very very very intenditori per carpirne i segreti più segreti. Ah quante cose ha scoperto! La prima è che ogni
very very very intenditore che si rispetti assegna un nome di battesimo alla sua “creatura”.Per alcuni istanti La Dona se ne è domandata il motivo ma poi ha compreso che è elementare, se questa passasse a miglior vita prematuramente non finirebbe nel Limbo ma potrebbe accedere, senza se e senza ma, al Paradiso delle paste madri, dove le medesime non hanno più necessità di rinfreschi per tenerle vive; miele per alimentare i batteri; panni in lino o pellicola in plastica per coprirle durante la fase di lievitazione; barattoli in vetro per la conservazione; farina con un numero di zeri variabile; olio EVO; risvegli notturni per il secondo/terzo…dodicesimo impasto; impastatrici di ultima generazione che per acquistarle ci si vende un rene; bollette dell’energia che, siccome i reni sono solo due ma un pezzo di fegato sano è sempre utile, si può vendere al mercato nero degli organi quello del marito. Poi ha scoperto che ogni tanto la creatura perde vigore e allora, se con i frequenti rinfreschi, la farina manitoba, la sistemazione in forno spento a luce accesa per mantenere i 30 gradi costanti, la preghiera mattutina in aramaico e il pellegrinaggio a Biella fatto in ginocchio sui ceci, se con tutte queste pratiche la PM( Pasta Madre n.d.La Dona) non riprende vigore allora esiste un’ultima pratica prima di dichiarare l’avvenuta morte: il bagnetto. Si. Il bagnetto. Ponendo la paziente in una soluzione di acqua e zucchero in un ambiente caldo per alcune decine di minuti questa dovrebbe miracolosamente riprendersi e tornare forte e vigorosa. In caso contrario all’aspirante panettiere non resta che contattare il prete per le esequie.
La Dona in quanto
is not very very very intenditrice lascerà la sua creatura senza nome perché si sentirebbe un mostro infilandola in un forno precedentemente riscaldato dopo averla fatta crescere coccolandola, solo per cibarsene.