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La Ciambella alla panna e la banca della mamma

Da Saramartina21
Vent'anni ma come se fosse ieri.
Eravamo in sei nella casa di Castro Street.Papà,mamma e noi bimbi.
Il rito era quello del sabato.Papà portava a casa lo stipendio.La mamma si sedeva nel vecchio tavolo e iniziava a dividere lo stipendio.
Questo è per l'affitto.
Questo per il droghiere.
Questo per risuolare le scarpe di Kathryn.
"Mamma ci serve anche un quaderno per la scuola!"
E la mamma metteva da parte un altro mucchio di monete d'argento.Infine papà diceva "Tutto qui?".La mamma annuiva e tutti noi tornavamo alle nostre occupazioni.Eravamo più contenti e più leggeri nell'anima,perchè anche quella volta eravamo riusciti a far fronte a tutte le spese senza ricorrere al "Conto in banca" della mamma.Mica tutti ce l'avevano un conto in banca giù in città.La mamma lo aveva e a noi figli questa cosa dava un senso di sicurezza incredibile..
Mio fratello volle andare alle superiori."Serviranno tanti soldi " disse la mamma.Prendemmo le sedie e io tirai fuori una scatola chiamata la "Piccola banca" che serviva per le piccole emergenze,come quando mi ero presa la difterite ed erano servite tante medicine.
Conti su conti,fogli su fogli...quella volta avremmo dovuto toccare il conto in banca giù in città della mamma....
"Va bene ragazzi,stavolta dovremmo andare a prendere qualcosa giù in città...."ci disse
Il no gridato da noi figli fu sentito anche dai vicini.Il conto giù in città era per le grosse emergenze,non andava toccato!progettammo lavoretti da fare,papà decise di smettere di fumare e alla fine racimolammo tutti i soldini necessari senza ricorrere al conto della mamma.
Tante cose furono risolte quell'anno grazie alla Piccola Banca:vestiti,scarpe,medicine.Ci impegnavamo tutti,consapevoli che comunque,se i nostri sforzi non fossero bastati,c'era il conto della mamma a darci sicurezza.
Vent'anni ma come se fosse ieri.
Ho pubblicato un racconto e guadagnato i miei primi soldi.
Volo con l'assegno in mano a casa dei miei.Lo poso delicatamente sul grembo della mamma dicendole:
"Ecco,domani porterai questi soldi giù in città mamma,sul tuo conto"
La mamma mi guarda:
"Non c'è nessun conto,non sono mai entrata in nessuna banca in tutta la mia vita"
Io la guardo senza poter parlare.
E lei semplicemente mi dice:
"Non è bene che i piccoli abbiano paura...che non si sentano sicuri"
(Liberamente riadattato da me dal testo Io e la mamma di K.Forbes)
Vi è piaciuta ?A me tanto.
L'idea di questa mamma che riesce a nascondere ai figli tutte le difficoltà che stanno vivendo facendoli sentire sempre al sicuro mi ha conquistato,mi ha fatto sognare.E volevo condividerlo con voi!

Oggi una semplice torta alla panna.Di quelle che sanno di buono,sanno di casa.Semplici e nostalgiche.

Ciambella alla panna

250 ml panna fresca (quella che si monta)
3 uova
200 gr zucchero
250 gr farina
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di rhum (facoltativi)

Imburrate e infarinate uno stampo.Accendete il forno a 180 gradi e fatelo riscaldare.
Montate le uova e lo zucchero fino a che il composto sarà gonfio e spumoso.Unite la panna e mescolate delicatamente.Unite il rhum.Setacciate la farina con il lievito e aggiungeteli al composto.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 35/40 minuti.fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.
La Ciambella alla panna e la banca della mamma
La Ciambella alla panna e la banca della mamma



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