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La Commedia

Creato il 12 luglio 2011 da Gloutchov
Wikipedia afferma:
Una commedia è un componimento teatrale o un'opera cinematografica dalle tematiche leggere o atto a suscitare il riso, assai spesso tratta di amori controversi perlopiù a lieto fine. Il termine ha assunto nei secoli varie sfumature di significato, spesso allontanandosi di molto dal carattere della comicità. La commedia, nella sua forma scritta, ha origine in Grecia nel VI secolo a.C...
Scrivere una commedia non è mai un'operazione banale. Bisogna avere un'ottima padronanza della lingua, della scena, e il carattere giusto per riuscire a mettere in prosa un evento capace di portare al sorriso.Come appare indicato anche sulla nota enciclopedia online, il termine commedia si è lentamente discostato da quello comico per ripresentarsi, in chiave moderna, come un modo per raccontare storie leggere, magari di contenuto, che sappiano però condurre il lettore (o lo spettatore) al buon umore.Comico e Commedia sono due generi ormai distinti; distinzione che davanti agl'occhi di tutti e che probabilmente non ha alcun bisogno di essere spiegata a parole.
Ma come si scrive una commedia?
La storia è lo strumento. I personaggi sono la chiave. Ciò che voglio dire è che anche una vicenda di per sé triste può diventare commedia se viene raccontata nella maniera corretta. Pensate allo humor inglese, a quel modo di indurre ilarità senza trascinare chi legge, o assiste, verso qualcosa di sguaiato e più simile alla barzelletta. E' sufficiente avere padronanza dei personaggi e avere soprattutto i personaggi giusti. Caratteri bizzarri, disposti in un ambiente contrastante, possono condurre il lettore all'allegria senza che questi dimentichi che sta leggendo una storia triste.
Proviamo a pensare a What Women Want. Film commedia hollywoodiano per antonomasia. La trama è tutt'altro che comica. In una nota azienda pubblicitaria americana viene assunto un nuovo direttore generale. Questo è una donna e, all'improvviso, l'impronta maschilista della società vira bruscamente verso qualcosa di nuovo. Tutti i dipendenti si ritrovano a dover fronteggiare il loro lavoro cercando di entrare nell'ottica femminile delle cose e... il nostro personaggio, per farlo, finisce all'ospedale. Non c'è niente di divertente in tutto ciò, giusto? Però...L'incidente provoca al nostro personaggio uno strano effetto collaterale: percepisce i pensieri delle donne.Se all'inizio ciò gli viene a vantaggio, in seguito diventa un problema irrisolvibile e deleterio. Il personaggio è esasperato e la sua vita precipita in un pozzo senza fondo.Anche qui, non sembra molto divertente.Ad alleggerire la tensione ci pensa il personaggio stesso: Maschilista, piacione, sex-symbol... la nuova capacità lo rende vulnerabile, impacciato, insicuro. Una sorta di Giano che scopre improvvisamente il suo secondo volto e... non riesce a gestirlo propriamente. La giusta interpretazione di questo carattere porta istintivamente alla commedia. Lui è disperato ma, tutto ciò che fa lo mette in ridicolo, lo rende divertente, lo trasforma nell'elemento fondamentale per rendere efficace la commedia.
La potenzialità della commedia nasce dal fatto che chi legge, o assiste, è consapevole che ciò che sta vedendo non è una storia divertente ma, comunque non riesce a trattenersi dal trovare divertenti le situazioni che gli vengono proposte.Nelle commedie c'è quindi più di un livello di interpretazione. Il lato divertente è quello superficiale. Più in profondità c'è invece la chiave di lettura, che è poi quel quid che induce veramente ad apprezzare la storia.
Un altra pellicola che potrei considerare come ottimo esempio è Notting Hill. Dove viene raccontata l'impossibile storia d'amore tra un ragazzo qualunque, che lavora in una libreria, e una star hollywoodiana inarrivabile. Anche in questo caso la storia ha una base tutt'altro che divertente: un amore impossibile tra personaggi fragili che, però, sono ormai tanto abituati a recitare il proprio ruolo da non riuscire a mostrare quelli che sono i loro veri sentimenti. Il film racconta la crescita interiore dei due personaggi sino a che non riusciranno a dichiarare il loro amore in pubblico. Sono come due bambini che crescono, sbagliano, e imparano. E come tutti i bambini, nella fase di crescita, commettono errori che, agl'occhi di persone già maturate, risultano divertenti.
Le pellicole che ho citato dimostrano che la commedia può nascere da basi ben diverse da quelle che si potrebbe pensare. Questa è la fondamentale differenza rispetto alle storie comiche, che invece sono incentrate sul surrealismo e l'eccesso scenico per provocare risate esplosive. E' sufficiente che mettiate a confronto uno dei film che ho appena citato con un qualunque cine-panettone di vostra conoscenza. Le differenze sono evidenti anche per coloro che non ambiscono alla scrittura di sceneggiature, e/o racconti, che ambiscano a diventare commedia.
Per riassumere: la storia deve avere un certo spessore; i personaggi devono, senza essere ridicoli e/o poco plausibili, indurre il divertimento.
Scrivere commedie, quindi, non è banale. E' un'arte sopraffina che proviene dal nostro passato remoto. Ci vuole maestria, padronanza, conoscenza della lingua, della vita, della psicologia umana. Bisogna conoscere l'uomo (nel senso di specie umana), la sua mente, il suo modo di pensare. Altrimenti si rischia di fallire l'obiettivo. 
(l'elenco delle lezioncine di scrittura pubblicate fino ad oggi lo trovate qui).
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