
Una gara tanto estenuante, quanto emozionante, per gli equipaggi che la corrono e ancor di più per la gente che li vede passare.La mattina si inizia in piazza Loggia a Brescia con le punzonature.Ritirati i pass dal Club Mille Miglia, ci facciamo un giro. Questo è solitamente il momento migliore per guardare da vicino le vetture. Quest’anno non solo piove (ormai è diventata una costante e ci siamo quasi affezionati), ma il vento che si incanala in piazza Loggia non da tregua e, a suon di folate fortissime, fa continuamente girare gli ombrelli.Tu non molli, armata di cappellino e cappuccio, con l’ombrello tenuto forte di fronte a te, sfidando la bufera. Le macchine sono troppo belle per arrendersi. Non senti la pioggia, il vento, l’umido e il freddo. Senti solo il borbottio dei motori e vedi solo lo scintillio opaco dei colori creati quasi un secolo fa. 






Passi due ore gironzolando tra gli stand, affascinata da tutto. Le macchine, la gente, i gadget (compri cappellini grigi per andare in macchina in primavera e t shirt per palestra). Sotto la loggia gli sponsor: Solferino 57 (ti innamori degli pneumatici con cuscini sopra che fanno da poltroncine), Chopard con i suoi bellissimi orologi e Borsalino (fantastico il cappello dedicato bianco con la striscia rossa).Gli speaker, la musica da spiaggia che tira su il morale, i fotografi che ti fanno sentire sul red carpet con tutti i loro scatti.Torni a casa per un riposino dalle 14.00 alle 16.00, per riprendere le energie e asciugare le ossa.Alle 17.00 si esce, è arrivato il sole. Le macchine ricominciano a girare, si avvicinano verso il punto di partenza. Prendi anche una granita. La stai ancora sorseggiando quando ricomincia a piovere, fortissimo, tipo muro d’acqua, con il sole. Si dice che quando piove con il sole sono gli angeli che giocano a bocce. Sarà, ma questi cari angioletti potevano anche giocare a dadi per oggi. Eppure la partenza bagnata è una tradizione e non si poteva mancare nemmeno quest’anno.Percorri tutto viale Venezia fino in fondo. Le macchine si stanno posizionando per partire, sono cariche, piene di voglia di correre. La gente ci cammina a fianco senza toccarle mai, le guarda con timore e reverenza, fa le foto con i piloti, chiede autografi. Si mangia un panino con la salamina o si beve una birra, si chiacchera, si sorride, si cammina, si pensa. Soprattutto si respira profumo di benzina. Un profumo speciale, che sa di gloria.













