La crisi non si abbatte eliminando le isole pedonali

Creato il 04 luglio 2013 da Lucastro79 @LucaCastrogiova

Piazza Sant’Angelo riaperta al traffico?

E’ opinione diffusa, soprattutto al sud, che l’istituzione delle isole pedonali sia il principale motivo del calo degli acquisti; epocali, da questo punto di vista, le rivolte dei commercianti palermitani contro la chiusura al traffico di via Maqueda, nonostante in questa strada sia vietato posteggiare. Seguendo quest’assurda logica, circola voce che piazza S. Angelo, cuore della città di Licata, possa tornare ad essere il grande posteggio cui per decenni siamo stati abituati.

Spesso la comicità sfata luoghi comuni, i “nati stanchi” Ficarra e Picone sono a questo punto l’emblema del nostro essere comodi; troppa fatica in effetti fare due passi a piedi.Troppo spesso si dimentica che il calo degli acquisti è forse dovuto ad altri fattori: famiglie che non arrivano a fine mese, prodotti spesso più cari del dovuto, e poca voglia di innovazione. E i controsensi continuano se si analizza il boom che negli ultimi tempi stanno avendo le biciclette, la “logicità” delle cose dovrebbe concepire città che a questi mezzi vengano adeguate, ma così non è.

Piazza Sant’Angelo, durante questo tempo, è diventato un posto sicuramente più decente; l’isola pedonale, anche se spesso violata, ha comunque permesso un miglioramento dell’aria, un incremento di attività produttive oltre che uno spazio in cui i bambini possono essere lasciati liberi di “scorazzare”.
Siamo sicuri che riaprirla alle soste selvagge sia un input all’economia?

Da sempre le principali piazze italiane sono chiuse al traffico, immaginate un maxi posteggio in piazza Duomo a Milano? Io no, e la sola idea è da brivido.

Riflettiamo seriamente su quanto possa giovare l’apertura di una piazza la cui chiusura al traffico può portare solo benefici, anzi, concepire più zone chiuse al traffico è soprattutto un segno di civiltà.


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