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La digitalizzazione italiana stenta a decollare partendo dagli ebook nelle scuole

Creato il 05 settembre 2013 da Applecentury

L’agenda di digitalizzazione dettata dai vari governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi avevano come obiettivo principale quello di digitalizzare l’Italia che in questioni 2.0 è sempre agli ultimi posti delle classifiche europee;

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Le priorità in Italia saranno anche altre cose più importanti ma è un trend sempre in discesa quello del livello di digitalizzazione, prima si approvano leggi che subito dopo vengono abrogate o rinviate ed è cosi che il digitale non avanza.

Il 2014 era l’anno della fine dei pesanti libri da portare nelle cartelle degli studenti italiani, che dovevano essere sostituiti con dei più leggeri e versatili tablet, ma purtroppo per i giovani studenti italiani ci sarà un altro anno di calvario con le pesanti cartelle.

Infatti il giorno 9 settembre il ministro Maria Chiara Carrozza presenterà il rinvio di anni 1 per alcuni punti dell’agenda digitale presenti nel nuovo decreto dell’istruzione.

La notizia segue inoltre quella dei 20 milioni tolti, nel decreto del Fare, al progetto per dare la banda larga a tutti gli italiani entro il 2014, già questo era rinvio rispetto all’obiettivo 2013 presente nel decreto Crescita 2.0, tale decreto lanciato a fine 2012 era una presa di coscienza di questo ritardo nazionale e si reggeva su un’idea: creare obiettivi in grado di svecchiare l’Italia, imponendo una scaletta di cambiamenti.

Adesso se i governi nazionali non sono in grado di attuare un piano di digitalizzazione, ci vediamo costretti ad essere eterni fanalini di coda in Europa per quanto riguarda la crescita tecnologia, in un periodo storico dove con la tecnologia è possibile ormai fare quasi tuttto.


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