La donna che difende gli ultimi

Da Bagaidecomm @BagaideComm
Vederla sullo scranno più alto di Montecitorio fa un certo effetto. Passare da persona ai più sconosciuta a terza carica dello Stato potrebbe quasi sembrare un miracolo. Ed in effetti, Laura Boldrini è una donna che di miracoli se ne intende.Dopo 24 anni passati all’ONU, l’ex portavoce dell’UNHCR ha deciso di impegnarsi in politica perché “non è possibile cambiare le cose semplicemente lamentandosi”. E probabilmente, un primo forte segnale di cambiamento sembra essere già arrivato con la sua elezione, per molti motivi. Il primo è esclusivamente politico: forse (e sottolineo: forse) il Partito Democratico, dopo anni di coma dal quale è comunque presto per dire se ne sia uscito, ha capito che per poter ridare speranza al Paese è necessario affidarsi a persone con la schiena dritta e soprattutto è necessario lasciare da parte la paura. Inoltre non va trascurato il fatto che la Boldrini sia una donna che è riuscita ad ottenere una “poltrona pesante” perché rappresentava la miglior scelta possibile e non perché abbia partecipato a cene più o meno eleganti. Ma soprattutto perché Laura Boldrini viene dal basso; è una persona straordinariamente normale che ha scelto di dedicare buona parte della propria vita agli altri, agli ultimi. Ovunque c’era una guerra c’era anche la Boldrini. Ovunque qualcuno si trovava in difficoltà, Laura Boldrini era lì a cercare, a piccoli passi, di cambiare il corso delle cose. Quello di insediamento è stato un discorso carico di significati (solo persone dal discutibile bagaglio culturale lo potevano etichettare come “ideologico”) e che, per la prima volta dopo tanti anni, ha fatto capire all’Italia intera che la politica, se fatta da persone oneste e che hanno a cuore l’interesse collettivo prima ancora di quello personale, è la cosa più bella del Mondo. Non so quanto durerà questa legislatura e non so quale sarà il destino del 14° Presidente della Camera. Ma sono sicuro che qualsiasi cosa succeda, Laura Boldrini rappresenterà con onore e dignità la Nostra Repubblica. E se permettete, questa è già una bella rivoluzione. 
Carlo Battistessa

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