La donna che parlava ai comodini

Da Giovanna @giovanna_rai

Siamo giunti al momento clù (non mi correggete, se la gente scrive "ge tem" io sono libera di fare tutto ciò che voglio. Anche sparare agli autori di cotale francesismo).
Comunque il momento clù è l'esame che avrò a brevissimo, relativo al corso che ho concluso da poco e che farà di me una disoccupata ancor più qualificata.
L'esame, si chiama Ditals, è articolato in 1400 prove da svolgere in 5 ore, alla conclusione delle quali ci sarà una registrazione.
Dopo 5 ore, con 56° all'ombra.
Dico "Ciaoooo" e svengo.
Tre prove sono scritte, quindi sarò sola nella mia depressione e tristezza e nessuno assisterà al mio dolore, ma la prova registrata è peggio di una orale.
Praticamente funziona così: ti distribuiscono un testo con delle indicazioni sul tuo obiettivo e tu devi simulare una lezione in classe.
Ma mica un monologo, NO!, un'interazione con la classe.
Quale classe?
Te la INVENTI.
Quindi ti rinchiudono in una stanza con un microfono e hai 5 minuti di libertà per sentirti pazza, comportarti come tale e ricordare questo momento in eterno, come "il giorno che feci lezione ai pomelli".
Cose da raccontarle ai tuoi figli eh.
"Mamma cosa facevi da giovane?"
"lezione ai pomelli, miei caVi"
"ah mà, che ti calavi?"
Perchè dovendo simulare una lezione con interazione, dovrai inventare i nomi dei tuoi pomel alunni, che si chiameranno tutti al, ggion e giecck, rispondere alle loro domande (che inventerai tu, SADICO PAZZO) e interessarti della loro vita.
I miei alunni dai nomi assurdi (Julius, ma chi cazzo si chiama Julius nel 2012?), hanno una vita sociale invidiabile.
Ve lo ricordate il bambino del sesto senso? Quello che vedeva la genteeeeeh mortaaah? Io vedo gli alunniiiih viviiiih.
Oggi, che ho l'ansia mode on, ho deciso di fare una prova, almeno per controllare i miei tempi.
Tipo gli sportivi, ma io sono una sportiva da divano.
Quindi ho preso un testo, mi sono armata di cronometro, ho letto l'obiettivo e fatto lezione ai pomelli.
Tutte le mie lezioni iniziano di lunedì, almeno gli chiedo cosa hanno fatto per il week end.
Nel caso foste curiosi il pomello è andato al cinema e la sedia ha visto il colosseo.
Poi il cuscino mi ha chiesto cosa ho fatto.
Hanno capito tutto il testo, ho delle suppellettili di un certo intelletto, abbiamo chiarito il lessico, il mio mobilio mi dà soddisfazioni che manco i miei conterranei e poi abbiamo rafforzato l'uso della forma passiva.
"Ciao come stateeeee??? uhm e cosa aveeteee fattoooo questoooo w-end???"
"Al mareeeee? che bello sedia Alexia! E doveeee???"
"aah e ti è piaciutooo? e tu pomel Luis? Al cinemaaa! Beeneee e cosa hai vistoooo?"
"oooh che bello, quando rinsavisco dalla pazzia andrò anch'io"
"Vi ricordate, miei adorati mobil giovani, di cosa abbiamo parlato ieriii? si comodin Alexandro, bene"
E così via.
Sappiate che gesticolo anche e mimo lo scrivere alla lavagna.
Abbattetemi vi prego.
O almeno non raccontatelo mai ai miei "proli".

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