Magazine Cultura

"La fabbrica delle meraviglie" di Sharon Cameron

Creato il 13 febbraio 2015 da Eliza @BiblioEliza
Buona sera amici lettori!Questa settimana venerdì ha un sapore speciale, domani è San Valentino. Siete pronti con cuori, fiori e cioccolato, o, come me, vi sentite il Grinch della festa degli innamorati? Ma soprattutto questa sera guarderete Sanremo o andrete a vedere le famigerate 50 sfumature? Io ripiegherò sulla kermesse festivaliera, così tanto per potermi divertire leggendo i commenti su Twitter (e ce ne sono delle belle!). Prima, però, è arrivato il momento di dirvi la mia su La fabbrica delle meraviglie di Sharon Cameron, gentilmente inviatomi dalla Mondadori.

Titolo: La fabbrica delle meraviglie
Titolo originale: The dark unwinding
Serie: The dark unwinding #1
Autore: Sharon Cameron
Editore: Mondadori
Collana: I grandi
Pagine: 308
Ebook: € 6,99
Cartaceo: € 17,00
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2015
TRAMA
Quando si diffonde il sospetto che lo zio stia dilapidando il patrimonio di famiglia, la diciassettenne Katherine viene mandata a controllare la situazione: si aspetta di incontrare un uomo sull'orlo della follia, ma scopre che lo zio George è invece un geniale inventore dalle abitudini eccentriche, che sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dagli insalubri bassifondi di Londra. Tutto si complica quando Katherine inizia a nutrire dei sentimenti per Lace, il giovane e affascinante apprendista dello zio, E questo è solo l'inizio: tra spie e sotterfugi, imboscate e tranelli, un pericolo insidioso cova nell'ombra; Katherine scopre che la rovina non incombe soltanto sul futuro del suo patrimonio, ma sul destino di tutta l'Inghilterra, in guerra contro la Francia. La lotta per sventare la catastrofe è appena cominciata.

RECENSIONELa prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto questo libro è stata: che copertina meravigliosa!! Non è come quella originale (che come sempre vi metto qui da qualche parte), ma è veramente molto bella e, da quanto sto anche leggendo in giro, ha ricevuto opinioni più che buone un po' ovunque. Quindi iniziamo questa recensione con un applauso ai grafici!!
E passiamo al romanzo. Avevo alte aspettative per questo romanzo, la copertina mi ha attirato come il miele le api, ma la trama e quelle frasi sulla cover hanno fatto scattare la scintilla...
"Una nuova Jane Eyre, un destino da riscrivere"
"La vita è come un orologio. Non è mai troppo tardi per avere la tua occasione. Basta portare indietro le lancette"
Devo dire che non è quello che immaginavo (ma quasi mai lo sono...), è molto di più! Mi è piaciuto veramente molto, iniziando dall'ambientazione: siamo nell'Inghilterra di metà '800, nella tenuta di Stranwyne Keep. Tenuta è un termine riduttivo, visto che oltre alla grande casa padronale accoglie anche due villaggi, Borgo di Sopra e Borgo di Sotto, una centrale a gas, un canale, una fabbrica per la lavorazione dell'argilla. E' un vero  proprio piccolo stato autarchico, chiuso intorno alla tenuta e al suo proprietario, quel Mr Tully che tutti cercano di proteggere. L'arrivo della nipote Katherine, per conto dell'avida zia Alice, è quindi visto tutt'altro che positivamente. Il suo arrivo significa la fine di questa idilliaca sistemazione per tutti i suoi abitanti, nonché il manicomio per l'eccentrico zio. Dopo un inizio più descrittivo, e di conseguenza più lento ma comunque affascinante, ci si imbatte in una storia originale e affascinante, un misto di Romance, Mistery e Steampunk. Insomma, cosa si può voler di più? Se le prime pagine non vi convincono, aspettate, non desistete, continuate, perché la storia di Katherine e di Mr Tully vi entrarà nel cuore. Questo romanzo ti prende  e ti trascina ora giù, verso la follia più esuberante, e poi su, in momenti di incredibile lucidità. Perché proprio la follia è lo snodo centrale: chi è veramente folle? Cosa succede nei corridoi della grande casa abbandonata?
Dicevo, non abbandonate la lettura, continuate, perché se all'inizio, e per un bel pezzo della storia, tutto vi sembrerà strano o complicato, presto capirete che così non è. E' solo un grande piano, che si sta ricomponendo come le tessere di un puzzle iniziato dalla nonna della nostra protagonista, Marianne, che ha saputo proteggere, non si sa come, il figlio speciale anche dopo morta. E proteggendo lui non solo aiuterà tutti coloro che vivono nella grande tenuta, ma anche Katherine, venuta da lontano con lo scopo di sopravvivere agli eventi della vita e poi diventata lei stessa fautrice del suo destino.
Leggendo questo romanzo mi sono sentita inquieta ed esaltata, attratta e spaventata, felice e scossa. Questi sono i libri che mi piacciono! Quelli che alla fine quasi ti svuotano per tutte le emozioni che ti fanno sentire!
Per quanto riguarda i personaggi potremmo stare qui a parlarne delle ore. Katherine all'inizio non sta e non deve stare simpatica al lettore: ha questa aria da snob e inoltre è portatrice di un brutto messaggio. Col proseguo del romanzo però la si vede piano piano cambiare, si guarda più intorno, si affeziona la mondo che la circonda e allo zio speciale che crea cose, e capisce che vendendo tutto quello ha intorno alla zia avrebbe perso molto di più della sicurezza economica, avrebbe perso anche se stessa.
Lo zio George, Mr Tully, è lo zio speciale, che crea oggetti che si muovono grazie a meccanismi strani, quasi magici. Come non si può voler bene a questo zio che alla fine è rimasto un bambino, con i suoi atteggiamenti ripetitivi e compulsivi, ma anche i grandi occhi che fissano Katherine chiamandola "la bimba di Simon". Ogni volta che lo ripeteva mi veniva da pensare che era la persona più dolce di questo mondo.
Lane è il tenebroso della situazione (dai, uno ci vuole sempre). Il suo personaggio è quello che lascia più interdetti e dubbiosi, perché non lo si capisce fino in fondo, e quando si pensa di aver capito qualcosa di lui ti stupisce.
La Cameron ha creato un vero e proprio microcosmo, rappresentato da questa grande tenuta, ma ha saputo soprattutto creare una storia particolare e originale, che ti fa più volte sussultare per la sorpresa  o per l'apprensione per questo o per quel personaggio, il tutto con con una buona quantità di mistero, ma anche quel pizzico di romance che non guasta. Il finale ci lascia col dubbio di quello che dovremo aspettarci dal seguito, anche se ha una sua conclusione. Io mi sono veramente innamorata di questo romanzo, perché raccoglie in se tanti elementi che mi piacciono e perché, anche là dove si fa più descrittivo, sa mantenere comunque più che viva l'attenzione.
Voto
Alla prossimaEliza

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :