Magazine Cultura

La favola continua

Creato il 14 dicembre 2011 da Albertocapece

La favola continuaSembra di essere tornati nel pieno del berlusconismo, quando la favola era che tutto andava bene e stavamo meglio degli altri. Adesso la narrazione è un po’ diversa, un po’ inquietante, ma non per questo meno distante dalla realtà: la manovra che salverà l’Italia. Oggi tutta l’informazione on line ci riferisce delle modifiche che renderebbero il pacchetto Monti più equo, anche se tratta di aggiustamenti minimi e e per giunta temporanei messì lì solo per salvare la faccia a chi li voterà. E come piatto forte si parla della piazzata leghista.

Solo andando a scavare dentro i link si scopre che le borse vanno male, che lo spread rimane altissimo con tendenza alla crescita, che sono stati venduti 3 miliardi di Btp a 5 anni al tasso record del 6,62%, un rendimento che non si vedeva dal ’97 e che per giunta si è evidenziato un calo della richiesta. L’intervento della Bce che doveva essere il contraltare della manovra lacrime e sangue, ma solo per i soliti noti, mentre gli altri tirano un sospiro di sollievo, non si è mai concretizzato, anche perché questo è decisamente contrario alla filosofia della Merkel e a quello del demenziale accordo europeo.

Insomma ci viene raccontata una favola nella quale è sempre più chiaro che l’Europa o i mercati hanno avuto un solo un ruolo occasionale anche se propulsivo, che la manovra deriva dalle esigenze e dalle opportunità del potere finanziario, economico e industriale. Forse per questo la soluzione di una brusca cesura col governo Berlusconi che elettrizzasse e non lasciasse il tempo di riflettere, è stata quella seguita piuttosto che una transizione più lunga, ma con un appuntamento elettorale come è stato per molto Paesi in crisi.

Ma adesso è assolutamente chiaro che la recessione è servita e che essa porterà a nuovi sacrifici in un circolo vizioso che non appartiene più a noi, ma alle decisioni e agli equilibri che si stabiliranno tra Washington e Berlino. E’ evidente  infatti – e basta leggere la stampa tedesca per accertarsene – che la Germania non ha alcuna intenzione di salvare l’euro e che acconsentirà a farlo solo in cambio di sostanziosi compensi sul piano mondiale: l’entrata tra i membri permanenti del consiglio di sicurezza Onu, ma soprattutto mano libera nel suo vasto hinterland produttivo nei Paesi dell’Est (con l’appoggio degli Usa) e soprattutto una politica autonoma con la Cina. E molto dipenderà se gli Stati Uniti giudicheranno più destabilizzante un’altra dura ventata di crisi economica oppure una spartizione del potere geopolitico con altri. Altro che le nostre manovre lacrime e sangue per salvare l’Europa utilizzate ad usum delphini, cioè a scopi prevalentemente interni.

E che sia così lo dimostrano anche le grandi manovre dentro il circo mediatico: l’appassionato appoggio montiano di Repubblica  dietro cui fanno capolino gli assets bancari di De Benedetti o la stesse sorprendenti dimissioni di Mentana da La 7, evidentemente in vista di una direzione del Tg1. Insomma la favola, questa volta con l’incubo della strega cattiva,  continua, con altre facce, con ruoli diversi, con scambi di personaggi: il nano di Arcore ha insegnato a tutti come si canta la ninna nanna a chi vuole proprio chiudere gli occhi un po’ per lasciarsi andare, un po’ per la paura.

 


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • La notte della rete contro la censura: la diretta qui!

    Come già detto nell'altro blog, alcune persone sgradevoli stanno cercando di ridurre il web al silenzio con una delibera che li metterebbe nelle condizioni di... Leggere il seguito

    Da  Cristina
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La fujtina

    fujtina

    Oggi ospito sul mio blog un racconto scritto da Nina; pubblico la prima parte del racconto e per il restante vi invito a leggerlo nel blog dell'autrice.La... Leggere il seguito

    Da  Cavaliereoscurodelweb
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La libertà per la morte

    libertà morte

    "Nessuno può assumersi il morire di un altro. Ognuno può, sì, «morire per un altro». Ma ciò significa sempre: sacrificarsi per un altro in una determinata... Leggere il seguito

    Da  Antonio
    ATTUALITÀ, CULTURA, SOCIETÀ, STORIA E FILOSOFIA
  • La rabbia e la speranza

    rabbia speranza

    C’è come una corrente elettrica che attraversa il Paese, che corre dentro i fili della memoria e del Web, che aumenta per induzione con ciò avviene altrove e ch... Leggere il seguito

    Da  Albertocapece
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La quadra

    quadra

    Prendo spunto da una riflessione di Alberto, riguardante uno spot di una nota casa automobilistica, per cercare di trovare la quadra sull'effettiva svolta... Leggere il seguito

    Da  Gians
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La stanchezza

    stanchezza

    C'è una cosa che a scuola è ampiamente sottovalutata, prima da noi insegnanti e in parte anche dalle famiglie: gli alunni si stancano, si stancano quanto e... Leggere il seguito

    Da  Maestrarosalba
    CULTURA, FAMIGLIA, SOCIETÀ
  • La Ricotta

    Ricotta

    a cura di Angela Molteni e Dale ZaccariaDedicato agli uomini di potere, in particolare a quelli che ci hanno asfissiato/affossato e ci asfissiano/affossano con... Leggere il seguito

    Da  Malacarne_nonconunlamento
    CULTURA, SOCIETÀ

Magazines