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La ferita

Creato il 01 gennaio 2012 da Antonino1986

La feritaLa ferita: una riscrittura giornalistica firmata  Marco Imarisio di quel caldo luglio 2001, quando il G8 di Genova si trasformò in una catastrofe di cui ancora oggi non tutto è chiaro.

 

La ferita

Il sottotitolo del libro, quasi duecento pagine pubblicate della Feltrinelli, chiarisce la prospettiva dell’inchiesta di Imarisio: Il sogno infranto dei No global italiani. Quindi la ferita è la loro, dei  No global italiani, i cui progetti sono crollati in un cumulo di macerie, gas fumogeni, manganellate, spari. Misteri, corruzione, false realtà.

Ma chi sono i No Global italiani? Quale ruolo hanno avuto, veramente, negli eventi del luglio 2001 a Genova? Cosa hanno fatto in seguito, quali gli obiettivi del movimento?  Apparsi nella scena politica e sociale italiana con fragore e è prepotenza per poi finire nel silenzio, forse nel dimenticatoio: non solo in quanto giornalista (Corriere della Sera) ma soprattutto come testimone dei fatti di Genova, l’autore de La ferita vuole raccontare le persone – uomini e donne –, i membri del movimento tanto discusso. E naturalmente, per parlare di No global bisogna parlare con chiarezza e dovizia di particolari di quell’indimenticabile G8 di dieci anni fa.

È questo un libro reportage che ripercorre per intero tutti i sentieri di quei giorni: il prima, il dopo e ovviamente il durante. Ci sono in queste pagine Carlo Giuliani, la Diaz e Bolzaneto. Ma c’è anche quel pezzo di storia italiana di cui i No Global sono stati protagonisti e che è stata l’humus  e i successivi germogli di tutto questo: la disobbedienza civile; la questione del pacifismo; la rottura con l’ala più radicale; la lotta contro l’Alta velocità in Val di Susa e contro la seconda base militare americana a Vicenza; i comitati contro i rifiuti ecc.

La penna del giornalista avanza con la precisione del bisturi di un chirurgo ricucendo insieme i vari pezzi di quello che è stato un sogno ma che, oggi, sempre essere svanito: sono rimasti in pochi, senza più illusioni, senza l’energia e la grinta che ci furono, senza un vero progetto. La ferita del risveglio.


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