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La fiera è finita

Da Zazienews
La fiera è finita
Quante cose! Da dove cominciare? Dal grande successo del progetto ABC Africa Books Children. Tanti editori stranieri hanno aderito al nostro appello e già si sta lavorando per il 2012. Véronique Tadjo, venuta dalla Costa D’Avorio, e Viviana Quiñones, responsabile libri africani settore jeunesse della Biblioteca nazionale di Francia, sono state fantastiche, prodighe di consigli. Gli Africani presenti in fiera e tante persone da diversi paesi sono venute allo stand per informarsi sul progetto. Il paese più sensibile ai tempi africani è il Brasile ed è facile comprenderne la ragione. Anche l’Associazione internazionale Ibby ha risposto con entusiasmo, prima fra tutte Regina Pantos, presidente di Ibby Germany. La parola Africa si è rivelata una sorta di chiave magica che ha aperto tante porte. Anche Anna Castagnoli, autrice e blogger di Le figure dei libri (ottimo il post su Walter Benjamin), è rimasta rapita dalle immagini d’Africa e ne ha parlato a Fahrenheit. Un grande grazie a tutti quelli che hanno lavorato: Giovanni Guidi e Martina Canducci per il CEFA, le ragazze del master dell’Accademia Drosselmeir, a cominciare da Silvia Borando che ha disegnato il logo molto apprezzato da tutti, Chiara Del Tufo, Milena Albertin, Federica Azzanutto. Infine Alessandra Valtieri, Antonio Gotti, Erica Preli e Marcella Terrusi. Dopo il lunedì di pioggia è ritornato il sole e proprio all’aperto ho incontrato Bianca Pitzorno. E’ stato un incontro bellissimo: ci siamo sedute al sole e mi sono regalata un fuori programma davvero speciale. Le ho regalato Noi, Nasreen e le altre, il catalogo bibliografico sulle bambine nella letteratura. Al nostro stand sono venute tante persone, per diverse ragioni: librai, per le edizioni Giannino Stoppani, giovani che vogliono informazioni sull’Accademia Drosselmeir, bibliotecari che partecipano a Fieri di leggere, giovani che chiedono consigli, insegnanti che ci vogliono salutare, autori, illustratori. Io faccio molte gaffe, non riconosco i volti e le persone ci restano male. A me dispiace e spero di essere scusata. Sono andata a salutare Aidan Chambers, alla presentazione della nuova collana di saggistica di Equilibri, così come ho seguito un pezzettino del Forum coordinato da Silvana Sola. Ho partecipato all’incontro di IBBY Europe ( per mezz’ora) e anche a quello di Ibby Italia, per poco meno di mezz’ora. Entrambi molto interessanti. Purtroppo non sono riuscita a seguire nessun appuntamento al Caffè degli illustratori tranne quelli a cui dovevo presenziare (La premiazione del vincitore del concorso Laura Orvieto, la presentazione della mostra Viaggio con figure nelle fiabe italiane di Italo Calvino, ABC). Ho intravisto il caffè degli autori, passando, ma non sono riuscita a fermarmi. Gradita visita del Gabinetto Vieussieux di Firenze per il Premio Orvieto, rinato grazie all’impegno dell’associazione librerie indipendenti, presieduta da Agata Diakoviez. Gli affari editoriali sono andati abbastanza bene: abbiamo venduto Le penne in pugno ai canadesi e suscitato interesse con In viaggio con papà. Poi tanto off con Fieri di leggere, quest’anno ancor più ricco di appuntamenti: la serata con Claire Dé al Mambo è stata molto appagante anche per i tanti amici francesi che sono venuti a salutare. Il vernissage al Museo civico archeologico, nella magnifica cornice della sala greca, ha accolto tante persone. Il cibo e i vini erano ottimi! Anche il party AIE in libreria è andato bene; molte persone nella baraonda consueta: editori, editor, autori e illustratori facevano la fila per raggiungere il tavolo dei cibi e dei vini. Altan era particolarmente interessato ai brasiliani. Il 31 sera per il party africano, il catering era davvero gustoso. Oramai sfinite abbiamo mangiato tigelle, abbondantemente annaffiate da vino bianco e rosso. Klaus Flugge, di Andersen Press se ne è andato gridando. The best children’s bookstore in the world. Brandiva una bottiglia di vino (super) che ogni anno Giampaola Tartarini, responsabile della libreria, gli regala. Gli affari della libreria sono andati molto bene: fra i titoli del Bologna ragazzi Award il vincitore è andato esaurito la sera del secondo giorno di fiera. La libreria è rimasta aperta fino alle 10 di sera. Tutte noi stanche ma contente. Il venerdì mattina, all’alba, Silvana Sola era di nuovo ad Urbino per il suo corso, io alla biblioteca di San Pietro in Casale per incontrare le classi, Giampaola impegnata con la tenda dei giornalini e David Tolin a Padova, nella sua libreria Pel di carota, con Bernard Friot e altri autori. La promozione della lettura non conosce sosta. Ci scusiamo per le interruzioni su Zazie. A presto.
Grazia Gotti

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