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La Grecia prova per l'intera Europa, mentre il popolo sonnecchia.

Creato il 07 novembre 2012 da Marcar

Le tremende proteste che, nello sciopero generale odierno, stanno scuotendo la Grecia, con i manifestanti che assediano il parlamento di quel martoriato paese, devono farci capire come la Grecia altro non sia che lo scenario scelto dalle elite europee per testare la "resistenza" di un popolo vessato e spremuto fino all'inverosimile nell'assurda strategia economica decisa dalla troika continentale.

Qui da noi, è bene ricordarlo, saranno imposti gli stessi sacrifici dei greci, dipende solo dai tempi tecnici impiegati dalla cosiddetta restituzione alle banche del debito pubblico che hanno acquistato e che, ovviamente, continuano ad acquistare, attratte dai tassi sempre più convenienti.

Stante il calo del PIL, ovvero la recessione attuale, è ovvio che non riusciremo mai a restituire questo debito e infatti quel che ci propinano Monti e l'intera partitocrazia italiana è solo un insieme di sacrifici: tagli, licenziamenti, tasse.

Tra poco se ne accorgeranno i pubblici dipendenti, il quale destino è segnato proprio secondo le parole di Patroni Griffi, l'erede di Brunetta, durante un convegno di Confagricoltura: ci saranno oltre 6000 "eccedenze", tra amministrazioni centrali ed enti non economici, da sistemare entro i primi sei mesi del 2013. Il 14 novembre, i sindacati saranno informati della sentenza già emanata in ossequio all'infernale meccanismo della spending review, e badate che questo è solo il primo round di un calo previsto di oltre 250.000 unità nel pubblico impiego.

Gente che sarà mandata in mobilità obligatoria per due anni (80% della sola paga tabellare, circa 400 euro medi al mese), poi licenziata se non sarà possibile ricollocarla all'interno delle carenze organiche.

La devastazione operata da questo lagrimoso e lagrimevole esecutivo sull'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori anche a questo serviva: ormai, in questo paese, non esiste più garanzia né certezza del posto di lavoro per nessuno.

E qualcuno esulta pure. Perché qui, esattamente come in Grecia, dove hanno votato un parlamento a maggioranza di centro-destra, obbediente ai diktat europei, oltre al lavoro manca pure la minima decenza e il senso comune di un elettorato purtroppo confuso, rassegnato, poco lungimirante. Per non dire folle. Verrebbe da ripetere: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso!

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foto: RAInews


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