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La griffe che si ostenta - La scorrettezza del falso

Creato il 22 gennaio 2011 da Hermes
Ogni tanto, quando passo per via del Corso, assisto a una sfilata di persone che ci tengono ad ostentare la presenza su di loro di capi firmati: Le Hogan, il borsello Vuitton... per carità, ci sono passato anche io, ma se su un dodicenne è normale, la cosa diventa patetica su un quarantenne, casomai un po' grasso, con la polo (possibilmente viola) di Burberry e il check ben in vista.
Quindi mi chiedo: queste persone credono di avere eleganza?
Queste persone hanno uno stile proprio?
Fa un po' tristezza vedere che esiste gente che ritiene di poter avere stile ed eleganza a bizzeffe solo indossando quello che è un oggetto cult e, permettetemi, strasputtanato. Ancora più tristezza quando lo si mette falso: la rinuncia a un principio (o forse solo io credo che sia scorretto comprare cose false?) e ad uno stile proprio per mettere qualcosa che poi sarà anche riconosciuto come falso! Sembrerò esagerato, ma credo che ci sia anche più gusto nel riuscire a vestirsi bene senza ricorrere al falso: un falso non gratifica.
E poi: ma davvero si credo che la firma faccia la classe? Ma per favore: molte marche sono arrivate a firmare di tutto, ma spesso sono le prime ad aver capito che non è così: Fendi, ad esempio, ha lanciato di recente una linea, la selleria, con oggetti non logati e caratterizzati da un' elevata qualità della lavorazione.
Ultima nota:
Perchè avere falsi è scorretto?
1) Ma sappiamo dove e come sono stati fatti? E se fossero stati fatti con materiale tossico?
2) Se qualcuno copiasse un vostro lavoro, allo stesso modo, e vi soffiasse parte del guadagno, cosa direste?
3) Soldi evasi dalle casse dello Stato
4) Cosa dovrebbe dire chi ha sborsato fior di quattrini per qualcosa di vero? Si sta sputtanando il prodotto con delle imitazioni. Forse chi compra cose originali è un fesso?
Cosa ne pensate...

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