Chi si occupa professionalmente di Turchia (ma non ha pregiudizi anti-islamici) non può che definire questo rapporto “una barzelletta”. “While some view the AKP as a moderate party that espouses Islamic religious values within a modern, democratic society, others contend that it has more radical intentions, such as the eventual introduction of Islamic law in Turkey.” Ma visto che l’Akp è al potere da dieci, anni cosa aspetta a introdurre questa fantomatica “legge islamica”? Che poi, le restrizioni alla libertà religiosa in Turchia esistono da sempre e sono la conseguenza dell’ideologia laicista connaturata alla repubblica stessa: ma negli utlimi anni la situazione è sensibilmente migliorata (anche se molto resta da fare), di certo non è peggiorata. E mettere nella stessa categoria la Turchia e l’Arabia saudita è un oltraggio non solo al governo turco, ma anche ai fatti e al buon senso.