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La maschera caduta

Da Mcg
La maschera caduta
Si sa che a pensar male si fa peccato ma si ha spesso ragione.  Poiché il sottoscritto non crede in fantomatici dei che vanno a legiferare su quisquilie simili ed peraltro crede che il peccato non sia "fare" ma "non fare", non mi curo delle conseguenze del mio ardire, soprattutto se i fatti finiscono per darmi ragione. A dir il vero, non sono né l'unico, né il primo ad aver pensato male, e seppur con la ragione in tasca non provo ahimè alcun godimento nel aver letto di carte che provano la continua e costante ingerenza del potere clericale nella politica italiana.
Pur non credente (che ribadisco per me è differente da ateo), comprendo e seppur mal volentieri, sono disposto ad accettare che la religione si adoperi a piegare gli animi ai propri dettami, ma solo se attraverso il dialogo personale, ove il convincimento della persona sia raggiunto attraverso la dialettica.  Impossibile accettare e di conseguenza reprimere lo sdegno quando al convincimento personale, l'organizzazione ecclesiale preferisce far leva sulla legge secolare per imporre certi dettami, come nel tristemente famoso caso di Eluana Englaro dove si mossero, fortunatamente invano, tutte le pedine possibili per assecondare l'ipocrisia religiosa che ancora oggi molti scambiano per morale. Fa ribrezzo sapere che l'interesse principale di molti di questi patetici principi in gonnella sia l'intrallazzo con le leve di potere di uno Stato che dovrebbe essere sovrano al fine di ottenere sconti su di una legittima tassazione. Legittima in quanto ha finito per colpire anche chi povero è ho lo sta diventando.
Fa pena veder adombrare vane scuse al fine di distogliere lo sguardo di chi potrebbe sospettare la loro esigenza di trattamento diverso, così da potersi permettersi lussi così scandalosi da aver addirittura indotto reprimenda dal loro leader massimo (video qui sotto).

Fa ancora più schifo sapere che vi sono stati vermi che hanno giurato sulla Costituzione e che l'hanno tradita e con esso  il popolo Italiano, per prostrarsi all'ombra della Cupola Vaticana, quasi che fosse il potere di questa e non la luce che pretende di emanare a guidarli verso la santità cui il cristiano, per sua libera scelta, dovrebbe mirare. Vi è quasi da augurarsi che l'abbiano fatto per scopi di carriera personale altrimenti logica vuole che non si possa più parlare di moralità all'interno di questo Credo.
D'altra parte solo un cieco poteva non vedere il sudicio appoggio di frange delle istituzioni ecclesiali al malfattore che ha segnato l'ultimo ventennio della nostra storia, e poco importa il ravvedimento assai tardivo quando la pochezza morale dell'uomo in questione, inversamente proporzionale al suo patrimonio, non poteva essere più sostenuta se non con grave imbarazzo. Ora sappiamo che i voltagabbana della CEI dopo aver sorretto il frodatore e averlo usato in cambio del vanto di avere si tale chiesa al suo fianco hanno tramato per avere un altro alfiere e l'hanno pure ottenuto, come del resto hanno ottenuto incredibili rinvii dei loro obblighi mentre quello che sarebbe il loro gregge sprofondava in una crisi economica per certi versi peggiore di quella del dopo guerra. 
Quest'Italia è da troppo tempo malata di troppi cancri, il peggiore dei quali è ahimè il beota italiano, sempre pronto a schierarsi dalla parte della propria personale ragione e di quelli che fingono di dargliela per ottenere il suo favore, accecandolo con mille promesse (lavoro, benessere) e patetiche illusioni (paradiso, immortalità) affinché si scordi di vedere la realtà per quella che è e soprattutto che a lui, a noi tutti, popolo sovrano, come il celebre sovrano delle fiabe ci hanno vestiti di nulla, lasciandoci ignudi dell'abito più importante: la dignità.

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