Quanti racconti e ricordi della crociera "Coralli e antichi tesori" in Mar Rosso! Vorrei ringraziare tutti gli amici del Dream Blog che in queste settimane hanno contribuito attivamente, con i loro reportage, a descrivere luoghi, paesaggi e culture di territori sorprendentemente affascinanti e che rendono questa crociera uno degli itinerari invernali in assoluto più interessanti.
Quello di oggi è un post particolare: un’idea dell’amica Donatella che, grazie ad una ricca testimonianza fotografica, rende l’idea di quanto in realtà siano stati coinvolgenti anche i vari (e spesso lunghi) trasferimenti dai singoli porti di scalo alle destinazioni delle diverse escursioni scelte.
Un susseguirsi di paesaggi unici, aridi, caldi, spogli ma che, nonostante questo, rimangono a lungo impressi nella memoria: questo è il fascino del deserto!
Ricordo infine, come sempre, che chiunque può contribuire ad arricchire questa rubrica! Se avete piacere, infatti, di raccontare o anche solo di condividere fotografie di una vostra escursione o, più in generale, di una particolare crociera a cui avete partecipato, basta inviare tutto il materiale alla redazione del blog: [email protected].
I vostri ricordi, in questo modo, verranno in breve tempo pubblicati nell’ambito di uno spazio ad hoc, proprio come questo!
Filippo – blogger Dream Blog
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Nella crociera “Coralli e antichi tesori”, le escursioni sono state tante ed impegnative ma sicuramente i trasferimenti dal porto dove si trovava Costa Allegra alla nostra meta giornaliera sono stati affascinanti.
Dalla penisola del Sinai, al deserto del Negev – la parte meridionale dello stato d’Israele a forma di triangolo – dalla zona che collega Aqaba a Petra, a tutta la parte orientale dell’Egitto, che molti crocieristi hanno percorso per recarsi al Cairo e a Luxor; ogni giorno un panorama diverso, bello da vedere, difficile da vivere, facile da ascoltare.

Già dall’aereo che sorvola la Penisola del Sinai si può vedere la morfologia del luogo e le piste di sabbia che si inseriscono tra le montagne e che si possono percorrere con jeep ad hoc e con guide che conoscono i luoghi.
Lasciato il porto di Sharm el Sheik, dopo pochi chilometri e lasciati i grandi alberghi prospicienti il mare, il panorama cambia rapidamente: sabbia, rocce, solo qua e là qualche ciuffetto di erba seccata dal vento e dalla temperatura.


Finita la visita al Monastero, ci siamo diretti verso Dahab – località balneare famosa negli anni settanta ottanta come buen retiro di hippies ed ancora oggi si respira quest’aria un po’ hippy/retro; prima di arrivare la guida ci ha concesso uno stop fotografico in un punto dove la sabbia chiarissima ed il blu del cielo rendono l’”attimo magico”.





Ed è sempre qui che è nata la foto delle ombre.

Non c’è solo deserto, questo è il lungomare di Dahab, nel mese di dicembre……



Trasferimento a Masada, Israele, altro panorama roccioso sino ad arrivare alle rive del Mar Morto dove si incontrano fabbriche impegnate in diverse attività ma sempre attinenti al sale.




Anche il tragitto verso Petra è stato lunghissimo, quasi tre ore e quante curve, ma anche qui le immagini che passavano velocemente dai vetri del bus e davanti agli occhi meritano una sosta…



E per concludere non poteva mancare questo “angolo di paradiso”……


