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La mia intervista culinaria: In cucina con Evelyn Storm

Creato il 27 ottobre 2014 da Evelynstorm

Finalmente un’intervista che mi è stata fatta e che è diversa dalla media: cucina e libri. In pratica, si parla di me ai fornelli e come autrice.

http://gnomosopralerighe.blogspot.it/2014/10/in-cucina-con-lo-scrittore-evelyn.html

foto cucina libro (1)

IN CUCINA CON LO SCRITTORE: Evelyn Storm,La voce del sentimento,2014
Oggi salutiamo e ringraziamo l‘autrice Evelyn Storm, La voce del sentimento, auto pubblicazione, anno di uscita 2014, per averci aperto la porta della sua cucina. L’autrice decide di fare questa esperienza di self publishing, comune a molti scrittori in questo momento, avendo alle spalle esperienza da blogger e scrittrice, come potrete leggere nella Bio in fondo all’intervista.
La voce del sentimento: Quattro avventure in un unico romanzo. Quattro coppie seducenti e diverse tra loro, Veronica e Roberto, Daralis e Ronan, Petra e Josh, Cindy e Dylan, ma accomunate da un unico filo conduttore: la promessa di un amore “eterno”. Quattro storie con un argomento specifico, che spazia dalla vita vera al fantasy, dallʼombra alla luce, dal sentimento alla passione, dallʼItalia allʼestero.

La prima domanda di rito è: le piace mangiare bene? E cucinare? Sì, decisamente amo mangiare bene, anche se non sempre lo faccio. Ogni tanto mi lascio andare a cibi non proprio salutari. In quanto a cucinare, mi piace molto anche quello. Soprattutto dolci, primi e antipasti.

Lo fa per dovere o per piacere? Un po’ per tutti e due.

Invita spesso amici a casa o è ospite di altri? Sì, spesso ho invitato gente a casa, ma sono anche stata invitata.

Ha mai conquistato un uomo cucinando? Diciamo che il mio fidanzato l’avevo già conquistato, ma certo gli ho preparato tanti dolci e cene a lume di candele che hanno solo aiutato la mia causa: farlo diventare mio marito. Ora, infatti, siamo sposati.

Vivrebbe con un compagno che non sa mettere mani ai fornelli? Non ho di questi problemi. Mio suocero è stato uno chef e cucina ancora molto bene, e mio marito ha preso da lui. È più bravo di me. Ma parlando per ipotesi, credo di no.

Quando ha scoperto questa sua passione? Ai tempi del liceo trovavo distensivo e rilassante cucinare dolci. Anzi, era diventata un’abitudine fissa. Poi ho continuato facendo feste in cui far assaggiare i miei manicaretti. Ma, dopo il matrimonio e la nascita dei bimbi, devo dire che cucina di più mio marito. Intendo che si diletta a creare di tutto, mentre io in settimana cucino normalmente e relego le specialità nei week end. Non sempre, però.

Ci racconta il suo primo ricordo legato al cibo? Ricordo che ero nella cucina dei miei e ho aperto un gigantesco libro di ricette. Gli occhi mi si sono illuminati e ho girato le pagine fino a che non ho visto un dolce fantastico. Ho aperto subito il frigorifero e la credenza, ho messo insieme i vari ingredienti e li ho mescolati con cura. Ho imburrato e infarinato la teglia e ho atteso con il cuore in gola. Una volto pronto, c’era nella cucina un odorino da leccarsi i baffi. Ho decorato la torta, dopo averla fatta raffreddare, e ho aspettato di servirla per ricevere gli elogi della mia famiglia. Cosa che puntualmente è successa. Che soddisfazione!

Ha un piatto che ama e uno che detesta? Amo i gnocchi alla romana e detesto la trippa. Il solo odore mi fa vomitare.

Un colore dominante proprio di cibi che la disgustano? Il grigio, forse. Intendo di quelle carni che sembrano grigiastre. O forse il marrone. A parte le castagne, che adoro.

Quando è in fase creativa ha un rito scaramantico legato al cibo? Prende caffè? O tè, una bibita speciale che la fa stare concentrato a scrivere? No, riti scaramantici no. Ma spilucco o bevo acqua naturale.

Scrive mai in cucina? No, mai.

Altrimenti dove ama scrivere? e a che ora le viene più naturale? Scrivo nella stanza adibita a libreria. Oppure, di notte, a letto.

Si compra cibo pronto ( tramezzini, pizza, snack) o si cucina anche quando è molto preso dalla scrittura? Cucino lo stesso, anche se presa. Se poi una volta tanto capita che ci sia la pizza in casa, quella surgelata o quella fresca presa da mio marito, allora mi concedo uno strappo.

Che tipo di cibo desidera di più quando scrive ed è preso dal suo lavoro? Salato o dolce? Solitamente amo più i cibi dolci, ma mi piacciono anche i tarallini, i grissini o i cracker.

Ha un aneddoto legato al cibo da raccontarci? O una cosa carina e particolare che le è accaduta? Era il 23 dicembre Natale e il mio fidanzato -parlo sempre di quello che ora è mio marito- aveva intenzione di farmi la proposta di matrimonio proprio in quel giorno di festa. Tutti i nostri amici, che avevamo invitato, lo sapevano, tranne me. Lui mi ha aiutato a cucinare e, al momento del dolce, mi ha trascinata in camera mia, si è inginocchiato e mi ha chiesto in moglie. Quando siamo tornati dagli altri, i nostri amici avevano spento le luci e, con delle candele sul dolce, ci hanno fatto gli auguri di felice fidanzamento.

Lei è una scrittrice di narrativa, romance e fantasy soprattutto, e quando esce a cena con i suoi figli, o amici che tipo di locale preferisce? E quando esce con suo marito? Quando ci sono i bambini, andiamo in quei locali dove si mangiano panini e patatine. Quando siamo tra amici o quando esco con mio marito, scegliamo anche locali eleganti. Ma raramente, visto che abbiamo sempre tante spese. Preferiamo andare in quei posti per festeggiare qualcosa, quindi non è la norma.

Oppure per festeggiare una pubblicazione? Cosa tende a ordinare in un locale? Purtroppo, quando esce un mio libro, vorrei fare le cose in grande, ma chi conosciamo non ama la letteratura quanto me. Quindi, festeggiamo in casa, mangiando meglio del solito e con piatti più sfiziosi. A loro difesa, però, devo dire che alcuni amici mi hanno preparato una torta a forma di libro una volta. Mentre altri mi hanno invitata a cena, preparando sempre una torta a forma di libro. In un locale tendo a ordinare il primo e il dolce. Oppure, un secondo. In questo caso, tutto a base di pollo o tacchino, non mangio altre carni. A parte i salumi.

Nelle sue presentazioni offre un buffet? Pensa sia gradevole per gli ascoltatori intervenuti? Le presentazioni che ho fatto non hanno avuto bisogno di buffet. Ho presentato a Mantova, in provincia di Milano e alla fiera Internazionale del libro di Torino. Ma non è detto che in futuro non faccia presentazioni con buffet. Mi sembra molto carina come cosa.

Tenderà a fare un aperitivo con due olive e patatine o a offrire quasi un pasto completo? In futuro, meglio un aperitivo.

Ha mai usato il cibo in qualche storia? Sì, in una favola per bambini.

Ad esempio in “La voce del sentimento” ci sono passi che ricordano cibi o profumi di cibo? Sì, ce ne sono parecchi. C’è un festeggiamento a base di cibo scozzese e poi si parla di vari incontri in cui il cibo c’è.

Il cibo è mai co-protagonista? Nelle mie storie il cibo è presente, ma non lo definirei co-protagonista. Tranne in quella suddetta favola che non è mai uscita in commercio, ma solo come libro dato dall’asilo di mia figlia alle famiglie. Insieme alla mia storia ce n’erano altre.

“La voce del sentimento” a che ricetta lo legherebbe, e perché? Al tiramisù perché ci sono momenti di sconforto in cui i protagonisti devono lottare per tornare a star bene. E come dice il nome del dolce, sarebbe perfetto per questo scopo.

Per concludere ci potrebbe regalare una sua ricetta speciale? Quella che le riesce meglio?

Il nome della ricetta non lo so.

TORTA “Senzanome” di Evelyn Storm

Ingredienti: 200gr di burro, 100gr di farina, 100gr di fecola, 4 uova, un pizzico di sale, la scorza di un limone, mele tagliate a dadini, lievito vanigliato e 200 gr di zucchero. Procedimento: mescolare lo zucchero e il lievito con le uova. Quando l’impasto è liscio, aggiungere farina, fecola, sale, la scorza del limone e il burro sciolto. Versare l’impasto in una tortiera dopo averci messo della carta da forno. Mettere sull’impasto le mele tagliate a dadini e spolverizzarle con altro zucchero. Mettere in forno a 180 gradi fino a che l’impasto non è dorato. Infilare uno stecchino per verificare che il dolce sia pronto. Levarlo dal forno e servirlo.

Quale complimento le piace di più come cuoco? “Che buono, ma l’hai preso in pasticceria?”

E come scrittore? “Sei proprio brava, mi hai fatto sognare e anche un po’ commuovere”.

Che frase tratta dalla sua opera o dalla sua esperienza di scrittore possiamo portarci nel cuore uscendo dalla sua cucina? Mai arrendersi con la scrittura, e persistere per portare avanti questo lavoro che dà sensazioni uniche e indescrivibili per chi non è dentro il nostro mondo.

Grazie per la sua disponibilità

Sono io che dico grazie.

Federica Gnomo Twins
Link di acquisto: http://www.amazon.it/voce-del-sentimento-Evelyn-Storm-ebook/dp/B00MC6AXS4

http://lfws.lafeltrinelli.it/ebook/storm-evelyn/voce-sentimento/9786050315738

http://www.ibs.it/ebook/Evelyn-Storm/La-voce-del/9786050315738.html

http://www.inmondadori.it/La-voce-del-sentimento-Evelyn-Storm/eai978605031573/

Breve Bio di Evelyn Storm
– Si è diplomata al Liceo Classico.

- Ha collaborato con la rivista “Ginger Generation” e con “Almax Magazine”, con i siti “Fantasy Planet”, “Passione Lettura” e “Urban-Fantasy” e con la casa editrice “La mela avvelenata”.

- È blogger.

- Ha avuto lʼidea del racconto di gruppo “Dark Agony”, coinvolgendo 22 autori. Il racconto è uscito a puntate su “Passione Lettura”.

- Tra le poesie pubblicate: “Sposarti” sul numero 2 della rivista online “Stella Magazine”; “Bagliore dʼinverno”, tradotta in lingua straniera sul sito culturale polacco “poetica.art.pl”; “Pensieri”, tradotta sul sito culturale spagnolo “mundopoesia.com” e su quello messicano “poemas-del-alma.com”. E poi: “Mio signore”, uscita sullʼantologia “100 poeti per lʼamore”; “Stella cadente”, tra le vincitrici del contest “Scrittrici per caso” della rivista “Ragazza Moderna” e “Ali dʼangelo” e “Tʼimmagino”, edite sullʼantologia “Qui dove camminano gli angeli” della casa editrice “David and Matthaus”.

- Nel 2012 il racconto ispirato ad “Orgoglio e Pregiudizio”, “Darcy + Elizabeth”, è stato pubblicato sul blog “Il diario della fenice”;

- È uscito il romanzo “Grido dʼamore – Quando il sogno non basta”, edito dalla casa editrice “Lettere Animate”. Il contratto è stato chiuso e il libro, stravolto e con un nuovo titolo, uscirà prossimamente.

- Tra le antologie e i concorsi: “On the road – Diari di viaggio” della “Libro Aperto Edizioni” con il racconto “Un viaggio per due”. Terza al concorso “My Fantastory” con il racconto “Prigioniera di un vampiro”, pubblicato sul blog “Io Scrittore” e sulla rivista online “I Writer”. “365 storie dʼamore” di “Delos Books” con il racconto “Il mio respiro insieme al tuo” e “Impronte d’amore” della “Butterfly Edizioni” con il racconto “I segreti dellʼamore”.

- Nel 2013 è uscita la favola “Ridolina si addormenta”, edita da “Edizioni Il Villaggio Ribelle”, divisione del gruppo “David and Matthaus”.

- Ha pubblicato il romanzo “Il covo degli spiriti guardiani” con il gruppo editoriale “David and Matthaus”. Il libro resterà fuori fino al 2017, al pari del libro sopra “Ridolina si addormenta”, anche se Evelyn Storm non è più autrice della casa editrice.

- Nel 2014 è uscito il suo ebook “La voce del sentimento”.



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