La mia nuova intervista a Debora De Lorenzi per il suo libro “L’imbroglio dell’anima”.

Creato il 16 maggio 2012 da Evelynstorm

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Debora De Lorenzi – L’imbroglio dell’anima

Alexia Bianchini25 aprile 20120

Intervista a Debora De Lorenzi

a cura di Evelyn Storm

Debora De Lorenzi – L’imbroglio dell’anima

“Piangi, strega? Ora piangi? L’amore è un dannato imbroglio dell’anima, l’ho sempre creduto, eppure ti amo…”

“Il romanzo, piacevole e giocoso, a tratti ironico, più spesso intenso, è una lettura più che consigliabile per gli amanti del genere fantasy e del mondo celtico-stregonesco: i ritmi incalzanti della storia ci immergono in un oltre-mondo dove tutto può accadere.” Gloria M. Ghioni, Critica Letteraria.

“Nel romanzo di Debora De Lorenzi, la magia è un’eco che ci insegue pagina dopo pagina al ritmo di una profezia che riaffiora, misteriosa, da segrete epoche antiche.” Bianca Cataldi, scrittrice.

“Avvincente e dal ritmo incalzante. Unisce realtà e fantasia, passato e futuro con estrema maestria, rendendoli un solo attimo racchiuso nella magia. Una Sophie Kinsella del fantasy, ironica ed eclettica che riesce a tenere il lettore incollato alle pagine del romanzo.” Jamila Bertero, scrittrice ed editor.

Oggi su Fantasy Planet abbiamo il piacere di intervistare Debora De Lorenzi, la scrittrice del romanzo L’imbroglio dell’anima, edito da Butterfly Edizioni.

Note biografiche dell’autrice

Debora De Lorenzi è nata a Pavia nel 1972. Amante della musica, del cinema, del teatro e delle arti in genere, è stata iniziata alla letteratura fin dall’infanzia; ne conserva tutt’ora la passione, sfociata poi, nel corso degli anni, in amore per la scrittura. Attualmente è impegnata a terminare il suo quarto romanzo. La sua opera prima è “Maledetto Libero Arbitrio” (Statale 11 Editore, 2009)

Sinossi

Un’antica profezia introduce alla lettura di questo romanzo in stile fantasy. La narratrice, Charlotte Mcdonnell, un’affascinante giovane Irlandese, si trova proiettata in Italia, ai giorni nostri, senza riuscire a ricordare nulla del suo passato, se non immagini e sensazioni di luoghi tremendamente affascinanti. Strani ed inspiegabili eventi caratterizzano la sua attuale esistenza, così come innumerevoli misteri, convincendola a rifiutare la parvenza di “normalità” che le viene imposta, e decidere di ritrovare se stessa e la sua storia. L’Irlanda è la chiave, il punto di partenza da cui lanciarsi a capofitto verso un mirabolante ed inimmaginabile destino. Il ritmo è incalzante, la storia appassionante e avvincente, dove l’intrecciarsi di eventi e personaggi unici e misteriosi coinvolge ed emoziona.

Intervista all’autrice

Vuoi parlaci di te?

No grazie.

Come mai hai scelto di scrivere un libro fantasy?

Non l’ho scelto, è successo. Scrivo istintivamente, seguendo quel che il mio animo suggerisce, non programmo preventivamente la trama dei miei romanzi. Alla fine della stesura sorprendono anche me.

Raccontaci cosa ti ha ispirato maggiormente nella stesura del tuo romanzo.

Per quanto riguarda L’Imbroglio dell’anima, è stata una sensazione a farlo nascere. Poi l’ho assecondata e accompagnata alla musica dei Muse e dei Gun’s.

Se dovessi usare tre aggettivi per descrivere ciò che hai scritto, quali useresti e perché.

Direi: passionale, misterioso e sorprendente. Sono le emozioni che hanno caratterizzato la stesura.

Quanto c’è di te stessa nella trama?

Ci sono i miei sogni, le mie passioni, le mie paure, i miei valori. Potrei tranquillamente affermare senza remore, tutta me stessa!

Quale è stato il momento più esaltante durante la scrittura?

Penso l’inizio, quando ho scoperto Damien. E’ con lui che ho incominciato e le mie sensazioni a riguardo erano fortissime. Poi la storia è andata a ritroso e mi ha permesso di conoscere tutti gli antefatti ed i relativi personaggi correlati.

L’Irlanda è la chiave. Perché, tra tutti i paesi del mondo, l’hai scelta?

L’Irlanda di suo rappresenta grazie alla propria storia personale e culturale il fulcro della magia per eccellenza. I suoi paesaggi incontaminati sono pressoché unici, il clima è perfetto. Era senza dubbio il luogo ideale per l’ambientazione, anche se devo riaffermare che non vi è stata alcuna scelta ragionata, neppure su questo. Quando le streghe Mcdonnel sono “nate”, l’hanno fatto in Irlanda.

Chi è Charlotte Mcdonnell?

Charlotte rappresenta il risultato compiuto, dopo un’innumerevole serie di tentativi. Grazie alle precedenti generazioni, ai loro sacrifici ed il loro impegno, lei è potuta esistere.  E’ un connubio perfetto tra istinto e intelletto, tra fascino e tenacia. Una donna, una strega: combattiva, ironica, passionale, compassionevole e imprevedibile. Il fatto poi che sia bellissima direi che non guasta.

Progetti per il futuro?

Il mio terzo romanzo “Un fiore d’ombra” è già al vaglio di un Editor, sto lavorando al quarto e pensavo, quando ne avrò tempo e voglia di rieditare il mio primo lavoro “Maledetto Libero Arbitrio”. Considerando però che sono affidabile quanto il tempo… staremo a vedere!

Cosa consiglieresti agli scrittori emergenti?

Mi rendo conto (perché lo vivo) che non è affatto semplice accedere al mondo dell’editoria quando si è agli inizi, dunque si potrebbe pensare di affidarsi agli editori a pagamento pur di vedere le proprie opere pubblicate. Può essere un modo per incominciare.  Sinceramente non mi sento di dare consigli, credo che ognuno debba tentare quel che ritiene più opportuno, in base alle proprie aspettative. In fondo è con noi stessi che dobbiamo convivere.



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