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La mia Parigi. Parte Prima

Creato il 04 ottobre 2013 da Agipsyinthekitchen
La mia Parigi. Parte Prima
“Non dire che vuoi l’amore. Dì che vuoi la luce del mattino attraverso una finestra macchiata di vernice; dì che vuoi una folata di vento che trascina le foglie sul marciapiede e colline che rotolano verso il mare; dì che vuoi vedere, in un albero davanti al quale passi ogni giorno, i resti di un nido rivelati dalla caduta delle foglie; un pigro pomeriggio di conversazione nella penombra di un bar; l’odore del pane che cuoce”. Stephen Sparks
Si sono ancora a Parigi. No, non sono ancora tornata.

Si , sono abbastanza distrutta: sfogliata come una margheritina, spremuta come un'arancia.

No, non ho fatto il nono tatuaggio: per il semplice motivo che usciti dal lavoro era talmente tardi che era già un miracolo poter  solo ringraziare Iddio, la Madonna e tutti I Santi ché in questa città i ristoranti hanno ben tre turni.

Quindi: oramai siamo a quota 14 giorni. 

Ovvero -2 al mio rimpatrio.

Dopo Kyr Royale bevuti al posto dell'acqua, la mia fantasia che è ormai completamente esaurita nella composizione di outfit abbastanza chic e dall'allulre parigino, la voglia assoluta di passare le prossime due settimane a vivere in tuta bevendo solo acqua e tè verde e la deliberata certezza che ormai la profezia del mio dottore si è avverata: C E L I A CA.

Uffa. 
( Io continuo a sperare che sia solo una momentanea intolleranza al glutine, ma nel frattempo, giusto perchè lo sappiate, mi sono attrezzata: a breve il nuovo hashtag sarà #agipsyinthekitchengoesglutenfree )

...Ed ecco allora dopo tutto questo cosa rimane, a parte le occhiaie?

La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy outfit sfilata


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Gipsy outfit numero boh non ricordo


La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy outfit numero boh non ricordo parte 2


La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy outfit numero boh non ricordo parte 3


La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy outfit numero boh non ricordo parte 4


La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy outfit numero boh non ricordo parte 5


La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy outfit numero boh non ricordo parte 6

Rimane che ti accorgi che  le ragazze qui hanno tutte il rossetto rosso, un po' di broncio,mangiano da daily monop insalata di lenticchie bio e indossano chignon spettinati risultando meravigliose. 

Impari che nella stagione di mezzo è occhei mischiare abiti presi in spiaggia- possibilmente a St Trop, o a Bali, dove il cotone profuma di gelsomino per intenderci - con cachemire d'annata. 

Che il foie gras è più buono se melangé con il sale grosso. 

Che le mattine qui hanno un altro sapore: l'aria colora le guance e il cielo è rosa tipo rosa  Saint Laurent con Yves.

Che l'aria profuma di Chanel 5 ed è un attimo che ti ritrovi sul sito del Guardian paparazzata per sbaglio dietro ADR e facendo una faccia non proprio meravigliosa. 

La mia Parigi. Parte Prima

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La mia Parigi. Parte Prima

durante la sfilata finisco pure instagrammata da net à porter...averlo saputo mi sarei fatta boccoli migliori. #epicfail

Che chi ti manca di più è il parrucchiere che i mie capelli hanno deciso di essere secchi quando invece dovrebbero essere lisci e setosi, dovendo affrontare e fronteggiare uno stuolo di modelle dalle chiome fluenti.
Che parlare francese è bello e mi manca farlo.
Che una sera camminando ti imbatti in persone felici che ballano strette in una piazza qualsiasi e ti sembra Natale.
Che è sempre  tutto un attimo e ti ritrovi a bere champagne con Cara Delavigne - più che altro a reggerle il bicchiere mentre le fanno le interviste, e allora ti fermi la guardi e vorresti saltellarle intorno dicendole ehy dude, lo sai che metto like a ogni foto che posti su instagram?

La mia Parigi. Parte Prima

Le felicità in un margarita: Ale ed io parlando di Lindor, di fidanzati, di amori, di ex, e ovviamente di chiffon


La mia Parigi. Parte Prima

Chiara b., Gipsy in versione hippie e Bibi al Petite Marchè.


La mia Parigi. Parte Prima

Noi. Alle due e qualcosa del mattino. Ballando Kanye West e legandoci palloncini a forma di stella al polso.


La mia Parigi. Parte Prima

Gipsy e i miei adorati amorosi super eroi: io vi amo tanto los chicos.Sappiatelo. Mi fate sentire una principessa.


Poi. 
Poi ti accorgi che fai parte di un network chiamato famiglia che è molto più importante di tutto questo circo.
Anzi è l'unica cosa che conta davvero.
E allora ecco i miei super eroi che corrono in soccorso di Gipsy per uno sguardo amico e un abbraccio rincuorante, proprio quando l'aria si fa pesante da respirare. Che per loro sono gli unici uomini a cui farò sempre da geisha e che amerò sempre - o quanto meno fino quando i nostri futuri fidanzati avranno crisi di gelosia...ma sapremo come tenerli a bada -. Che per loro sono una principessa e il volto si apre subito in sorriso.
Ecco la mia Valentina, che lei è sorella, anima gemella, che mi regala bacche di Goji e mandorle e mi parla di quando diventerò mamma quante cose faremo e mi dice che ho una pelle stupenda e mi dice che sono stupenda anche quando sono reduce da 48 ore di showroom non stop e litigate sui seatings e ci mancava solo la nostra Miss Tronville ma la prossima volta la rapiamo imbavagliandola con un foulard d'Hermes.
Ecco che l'unico rammarico è non aver avuto qui accanto mia Cugina e non aver passato del tempo con Laura perchè tutte troppo prese dal fashion madness.
Ecco quell'abbraccio stritolante da togliere il respiro che mi ha dato Alessandra in showroom appena mi ha visto, che rimane appiccicato come un francobollo in ogni pensiero felice.

Ecco che sei sovrastata dalla bellezza dell'Opera Garnier alle sette del mattino, quando Parigi si sta svegliando piano e dalle finestre trionfali entra una luce che toglie il respiro e fa parte di quella categoria di cose chiamate meravigliositudine.

La mia Parigi. Parte Prima

La mia Parigi. Parte Prima

La mia Parigi. Parte Prima
Ecco Pierre e Hector e Roko  che non sono solo colleghi ma liane, ancore di salvezza, sorrisi complici quando la stanchezza diventa macigno e gli attacchi da parare sono ingestibili, eccoli loro, con la loro armatura fatta di mani che si incrociano dirti relax, all is good. E se non sarà good, scrollare le spalle e dire je m'en fou.
Ecco le serate con Chiara B. , Bibi, Ale e Alina: caraffe di margarita e discorsi divaganti su Lindor, amori, baci appasionati, avventure estive, drammi, e ovviamente chiffon.
E la moda. 
Oh che moda.
Di nuovo gli occhi che si riempiono di sogni, e vorresti veramente essere brava a risparmiare per poterti comprare tutto, anzi vorresti già avere tutto: buttarti nuda spalmata solo di colla tra tutti quei pizzi e chiffon.
Valentino, Chloè, Stella - ofcourse- MiuMiu che è così totalmente me,- Oh cielo si, così me!!- dalla prima alla ultima uscita.
L'annuncio di Dell'Acqua che va da Rochas e allora senti un motto d'orgolio: les italiennes lo fanno meglio, voilà.
Così, di nuovo: semplicemente: la vita si disvela e anche se non si è mai abbastanza soddisfatti, anche se nel momento le cose sembrano sempre troppo i salita, i capelli troppo crespi e le gambe troppo gonfie, ecco che così, semplicemente capisci che la vita è bella, proprio nel suo essere complicata.
To be continued....

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