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La mia storia continua

Creato il 20 febbraio 2012 da Stelladellest
La mia storia continuaCorreva l'anno 1948,papà lavorava nei locali del Comune negli uffici dell'ammasso dei prodotti agricoli.Ogni giorno percorreva un paio di km in bicicletta per recarsi al lavoro.

La mia storia continua

vigneti

Ci trasferimmo dal castello in una casetta  tutta bianca con le imposte verdi:c'era la cucina,al primo piano due camere da letto e la soffitta.Il gabinetto era fuori e l'illuminazione era a petrolio.Nel cortile c'era un grande albero di gelso dove andavano a dormire le 50 galline della mamma.Io, quando facevano l'uovo ,andavo a prendere il più fresco e me lo bevevo tutto d'un fiato.Le uova la mamma le portava al negoziante del paese che in cambio le dava generi alimentari.
Di fronte abitava una famiglia di mezzadri che era composta da 20 persone compresi i nonni.A quel tempo si facevano tanti figli.La mamma mi aveva comprato un paio di zoccoli,così anch'io potevo scorrazzare per i campi con i bambini,mi ricordo che correvamo dietro a tacchini e galline nell'aia.

La mia storia continua

bachi da seta

La mia storia continua

cibo principale polenta

La mia storia continua

tipica casa di contadini


Mi è rimasto impresso il gusto delle croste di polenta che mangiavo con i bambini,ancor oggi ne vado matta.Nella soffitta del casolare ricordo i bachi da seta adagiati sulle foglie di gelso.Avevano un odore sgradevole,mi pare di sentirlo!
Nelle sere d'inverno tutti si riunivano in stalla dove era più caldo,i nonni raccontavano storie, le donne sferruzzavano e i bambini giocavano. Qui abitai fino all'età di quattro anni.

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