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La mie ultime letture: Moloka'i

Creato il 20 gennaio 2013 da Weirde

A volte è difficile dire cosa ci spinge a comprare un dato libro. Una bella copertina? Un titolo evocativo? Una trama interessante letta sulla quarta di copertina?

Per me si è trattato di tutte queste cose insieme.

E’ stato il caso che mi ha fatto incappare nella copertina di questo libro mentre navigavo su Amazon.com, la bellezza della copertina e il suo curioso e misterioso titolo mi hanno poi spinto a leggere il sunto dlla sua trama, e questo poi mi ha conto a leggerlo.

Il libro in questione, la mia ultima lettura è:

Cover of Moloka'i by Alan Brennert

Titolo: Moloka’i

Autore: Alan Brennert

Inedito in italiano

Trama: Il libro racconta gli anni dal 1891 al 1970, della vita di Rachel Kalama, e attraverso di lei quelli di una parte delle Hawaii segreta e nascosta, l’isola di Moloka’i dove venivano messi in quarantena i lebbrosi.  Con l’arrivo di bianchi su queste magnifiche isole arrivarono anche innumerevoli virs e malattie che i nativi, rimmasti per secoli  isolati, mon erano preparati ad affrontare. Colera, tifo, lebbra.

Per anni l’unica cura per la lebbra fu la quarantena, e solo dopo innumerevoli esperimenti finalmente si raggiunse una cura in grado non di guarire le lesioni, ma almeno di fermare il loro avanzamento.

Alle Hawaii la lebbra colpì un numero altissime di persone e pur di cercare di arginare il contagio, al minimo accenno di malattia la gente di qualunque età veniva messa in quarantena, prima in ospedale, poi se il viruys avanzava su un isola lebbrosario.

Rachel ha solo otto anni ed è felice vive in un paradiso terrestre con due fratelli e una sorella, una madre affettuosa e un padre marnaio sulle navi che la adora, poi un giorno una piccola ferita su un ginocchio non guarisce normalmente. E’ la prima evidenza. Seguono altre piccole machie insensibili, la madre cerca di nsacondere i segni, ma poi tutto viene alla luce e Rachel pur così piccola finisce prima isolata in ospedale, ma almeno i genitori possono vederla e poi…..su un isola dove i suoi non possono vederla se non raramente, per fortuna un suo zio, anchìegli lebbroso è là con lei, ma Rachel deve vivere fino alla maggiore età in un istituto con le suore, per la sua sicurezza. E così Rachel cresce, s’innamora si sposa ed invecchia sull’isola, ma il suo sogno di poter viaggiare come suo padre non si sopisce mai…. 

La mia opinione: Inutile negare il fatto che questo libro sia triste. Lo è. A tratti è commovente a tratti quasi straziante eppure è al tempo stesso sempre ottimista e pieno di coraggio e speranza come la sua protagonista. E la sua forza alla fine sarà premiata. Non risulta mai troppo drammatico. Visti gli argomenti trattati giova il fatto che il lettore non segua il punto di vista interno in prima persona di Rachel, c’è una piccola distanza. Inoltre dietro alla storia in ogni parola emerge l’amore dell’autore per quei luoghi naturali e chi legge non può fare a meno di sognarli. Gli stessi lebrosi pur sentendosi prigionieri in alcuni momenti si rendono anche conto di quanto siano fortunati ad aver potuto vivere lo splendore delle vecchie Hawaii….

E’ un libro pregno di contenuti, e melnconico a tratti, forte in latri. Un’epopea personale di un bellissimo personaggio e di unbellissimo luogo che consiglio a tutti di leggere.


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