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La morte di Rav Elio Toaff

Creato il 20 aprile 2015 da Apregesta7 @regesta_ap

La Settimana Incom immortala la cerimonia di insediamento del capo della comunità ebraica di Roma  nel 1951. Nato il 30 aprile del 1915 a Livorno, fu avviato agli studi rabbinici dal padre Alfredo Toaff, rabbino della città. Nel 1941,  nel pieno delle leggi razziali, andò a dirigere la Comunità ebraica di Ancona; due anni dopo, nel 1943, raggiunse i partigiani in Versilia. Con la Liberazione, fu nominato rabbino di Venezia ma nel 1951, venne chiamato a Roma dove rimase capo spirituale della sua comunità fino al 2001.
Per 50 anni è stato la massima autorità religiosa degli ebrei romani, una figura di primo piano dell’ebraismo italiano, un protagonista della riconciliazione tra cristiani ed ebrei. Accolse nel 1986 Giovanni Paolo II nel Tempo maggiore di Roma: si trattava della prima visita di un pontefice in una sinagoga, di un incontro storico nel corso del quale il papa chiamo gli ebrei “i nostri prediletti fratelli maggiori”.

Nel portale del Centro di Documentazione ebraica di Milano è possibile scorrere online i titoli delle decine di pubblicazioni relative all’ex capo della comunità romana, nel portale storico della Camera i servizi fotografici degli incontri di Toaff con i presidenti della Camera.

 


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