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La muraglia verde e il Bosco del Millennio

Da Ortoweblog

300 milioni di alberi nella regione dell’Hebel, 24 fiumi deviati, 7 miliardi di euro per riforestare parte della nazione, soprattutto per salvare Pechino dalla sabbia del deserto del Gobi.

L’impero comunista cinese vuole creare una foresta di 250 mila chilometri quadrati di superfice – leggo su Repubblica. Anche i comunisti, nonostante la loro bandiera sia rossa, pensano in verde… e alla grande. Si corre ai riparti perché anche in Cina, causa cementificazioni esagerate, i cambiamenti climatici si fanno sentire: molte regioni del nord sono flagellate dalla siccità e i giorni di vento sono aumentati, la superficie agricola, causa sabbia e veleni da emissioni del carbone industriale, è dimunuita e molti contadini hanno abbandonato la terra ormai sterile.

I cinesi comunisti hanno deciso di salvare la Natura ridandole indietro quello che le avevano tolto, e questa è sicuramente una buona notizia, e un approccio che mi sembra – oltre che logico – di buon senso…
Ogni cinese sarà chiamato a piantare e far crescere una propria pianta, in un primo tratto di foresta che verrà chiamato “Bosco del Millennio”.
Adesso non rimane altro che cambiare colore alla bandiera – scherzo eh, non me ne vogliano i cinesi.

;-)

La muraglia verde e il Bosco del Millennio



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