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La musica? Tutti i santi giorni.

Creato il 16 ottobre 2012 da Ilovegreen @ilovegreen_blog

La musica? Tutti i santi giorni.

I Virginiana Miller, rock band livornese classe 1990, hanno una passione: il cinema.
Nel 2009 partecipano alla colonna sonora del film Cosmonauta (opera prima di Susanna Nicchiarelli), per il quale realizzano una cover dei The Rokes, È la pioggia che va.
L’anno successivo compongono L’angelo necessario, che entra a far parte della colonna sonora de La prima cosa bella di Carlo Virzì. Inoltre, alcune scene inedite del film andranno a comporre il video di un altro brano della band toscana, Acque sicure.
Nel 2011 è invece il regista Francesco Falaschi ad affidarsi ai Virginiana Miller per la colonna sonora del suo film, Questo mondo è per te.
Infine, è di quest’anno la loro partecipazione a Tutti i santi giorni, il nuovo film di Virzì, che ha affidato alla band proprio la title track.
Ma l’ultima fatica del regista livornese, erede della vera commedia all’italiana, si è avvalsa di un’altra importante partecipazione musicale. Si tratta di Thony, cantautrice di origini siciliane, presentata a Virzì proprio dal cantante dei Virginiana Miller, Simone Lenzi.
Thony, all’anagrafe Federica Victoria Caiozzo, ha ricevuto l’incarico di scrivere la colonna sonora del film, parallelamente al ruolo da protagonista. Gran bel colpo per una cantante che a ventinove anni era (purtroppo) ancora senza etichetta, seppur con un disco pronto dal 2010.

La musica? Tutti i santi giorni.

Thony canta in inglese, ed il suo timbro vocale, così come le atmosfere delle sue canzoni, ricordano molto, ma senza alcun rimpianto, Cat Power o Joan As A Police Woman. Birds, questo il titolo della colonna sonora, contiene quattordici brani: tra cui Flowers Blossom, dichiarazione d’amore quasi sussurrata, ma che sprigiona una fortissima carica emotiva; o Quick Steps, caratterizzata da un ritmo incalzante, nonostante racconti di profonde insicurezze. Si tratta di un disco raffinato e maturo che riesce a mescolare folk, rock e soul, grazie soprattutto ad una voce avvolgente e ad una chitarra sinuosa.
Questo disco, insieme a With the green in my mouth (il primo vero album di Thony da cui sono tratte quattro canzoni di Birds), è la chiara dimostrazione che per essere una brava cantante, in Italia, non c’è bisogno di urlare o strafare, ma piuttosto di essere se stesse e credere fortemente in quello che si scrive e si canta, anche quando qualcuno giudica i tuoi pezzi malinconici.


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