Durante l’incontro sono emerse tre diverse tipologie di poesia ,entrambe con qualcosa da dare. Nel libro del
Per poi passare alle poesie di Elisabetta Magnani “La voce del cuore” ( Giallo Mania edizioni ) un intero libro dedicato all’ amore finito, dove l’autrice rammenta quel periodo narrando le sue più intime sensazioni.
Infine la poetessa Maria Caterina Targa e la sua silloge “Onde di un mare sconosciuto ( Rupe Mutevole Edizioni ) anch’ ella dedica le sue poesie al sentimento femminile, ma a differenza della Magnani, il suo libro decanta l’emozioni di donna nella loro totalità, senza rilegarle ad una sola persona.
Insomma tre libri diversissimi tra di loro! La serata piacevolmente giunge al termine con tanti interrogativi e molte considerazioni. La mia personale, vuole esaltare l’unicità della poesia, perché non v’è modo giusto o sbagliato per comporre.La poesia è l’espressione più libera ed individuale esistente nella letteratura! Il poeta non ha bisogno di raccontare, è la poesia stessa che racconta il poeta, e lo fa in mille sfumature diverse, perché lei non conosce trame, né finali, ma vive di sensazioni. Essa può essere paragonabile al profumo di un fiore che ti ebbra lo spirito per un solo attimo per poi evaporare nell’ eterno, ma in quel sentore, tu respiri qualcosa di unico. La Poesia è immediatezza, pathos: pochi versi per raccontare anni di dolore, amori finiti o ritrovati, gioie, nostalgie o semplicemente
fantasie, passioni, ma tutti rigorosamente espressi in maniera “Unica”
Auguri ai tre poeti intervenuti a questa splendida serata di primavera, affinché il lettore si possa avvicinare al mondo poetico con meno timore, carpendone il significato unico e semplice. Ogni verso sarà diverso: sentito, amato, odiato a volte deriso, perché ogni essere umano è unico come il verso di una poesia.
Monica Pasero