
Animale feticcio di Cartier, l'abbiamo vista arrampicarsi sul bavero della giacca della Duchessa di Windsor, situata su uno splendido zaffiro cabochon. La "pantera", creata da Jeanne Toussait, a cui Louis Cartier cedette le chiavi della maison nel 1933, è un animale vero, realistico e tridimensionale che reinventa i motivi figurativi fino a quel momento appannaggio di donne considerate "marginali" (attrici, commedianti), associa colori inediti ed utilizza l'oro giallo in gioielleria.

"Jeanne Toussaint è stata una vera rivoluzionaria per l'epoca," sostiene Pierre Rainero, direttore dello stile e del patrimonio di Cartier International. "La sua visione assolutamente moderna della donna nella società, il suo spirito indipendente, [...] hanno profondamente segnato la storia della gioielleria".
Languido e ruggente, il felino più selvaggio del mondo del gioiello è ancora sorprendentemente attuale. Tutte le foto su Vogue.fr
Nella foto la Bague Panthère de Cartier: platino, brillanti, un diamante di 0,71 carati, macchie e naso in onice, occhi in smeraldo.
