Magazine Attualità

La parola che ci perde se non siamo già persi…

Creato il 06 gennaio 2015 da Yellowflate @yellowflate

La parola è un bastone consunto, testimone d'una staffetta infinita: è, nella sua leggerezza, infinitamente pesante, e ricca, la parola: molto più ricca e potente di chi la pronuncia. La parola che passa di bocca in bocca, stralunandosi e caricandosi di aliti pestiferi; la parola che puzza di anime morte, ha sottofondi di rantoli e di gole sgretolate, di squallide dentiere...

La parola che ci siamo tolti di bocca prima che ci resti incastrata tra i denti, la parola slabbrata come un sottofondo allusivo per passaggi finanziari, la parola che si strozza in gola o si perde nel vento mentre il cavaliere crociato si lancia al galoppo...

La parola infilata negli strumenti a fiato, nei clarini che parlano in falsetto, i tromboni che fan la voce grossa... anche il tamburo detta il tempo alla banda musicale La Legionaria di cui si è persa traccia...

A Cairo Montenotte un maestro di musica provetto saliva su di una cassetta e davanti al leggio con la bacchetta tracciava segni nell'aria, in piazza Stallani nel 1934. Lo leggiamo nella fotografia che la figlia ha conservato e con gentilezza l'ha divulgata... lo stesso anno veniva a Cairo il sardo Pietro Pintor del 1880 per l'inaugurazione del busto di Abba e parlava con un reduce di guerra... lui era un generale di fanteria e dopo solo sei anni moriva ad Acqui, in volo...

Ogni parola, per quanto ce ne liberiamo da sbadati, ci arriva come un osso antico dal fondo del tempo: milioni di uomini, per miliardi di volte, per migliaia di anni, l'hanno usata, mutandone i significati e la forma, sfrangiandola in miriadi di varianti e di svarioni ....

Il busto di Abba veniva svelato in quel 1934 davanti ad una folla estiva radunata con sfarzo davanti alla Casa Littoria... e la fanfara militare suonava inni di gloria.

6 gennaio 2015 Bruno Chiarlone Debenedetti
    La parola che ci perde se non siamo già persi…
La parola che ci perde se non siamo già persi…

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog