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La passione porta amore

Da Silviamaestrelli
La passione porta amore Pubblico, con piacere grande, le parole dell'amico Lorenzo...perché, e sottoscrivo, passione porta amore. Sempre, ovunque. Da quando questa terra mi ha scelto, la mia vita si è riempita di felici eventi. Dirò di più, anche coloro che lavorano a San Cristoforo si sentano ogni giorno ricompensati da una natura che ci regala, in cambio di solo amore ed attenzioni, frutti dolcissimi. Tutti noi sappiamo di doverla prima di tutto rispettare, mantenendola sana così come ci è stata affidata, poi accudirla, ed infine valorizzarla. Aver intrapreso questa avventura è stato faticoso ma ci ha regalato tantissime soddisfazioni, soprattutto ci ha dato fiducia in noi stessi. Anche se ben sappiamo che i meriti dei successi ottenuti sono di queste viti possiamo essere fieri di averci sempre creduto lavorando con pochi mezzi e poche risorse, senza mai voler stravolgerne gli equilibri e rispettandone i tempi. Se si ha il coraggio di seguire il proprio cuore, la qualità della nostra vita migliora enormemente, ci si libera da ansie e tensioni che inevitabilmente si creano quando c’è un conflitto interiore. A volte basta avere anche solo fiducia, avere pazienza, godere dei piccoli traguardi, vivere profondamente ogni momento consci di essere strumenti temporanei, servitori ed artisti della terra. Chi lavora a cielo aperto impara a non rifiutare mai le situazioni e rinuncia alle fantasie, ma non ai sogni. Proprio come la vite che, non potendo rifiutare le forbici del vignaiolo, si adatta alla realtà, rinuncia all’idea di allungare i propri tralci e produce così frutti migliori. Vi raccontiamo l’ultima soddisfazione: Podere San Cristoforo, ad inizio aprile, è stato invitato a presentare i suoi vini nella culla dell’eccellenza enologica mondiale, ad uno degli eventi più elitari che io conosca: Bordeaux en primeurs. Si tratta di una serie di degustazioni magistralmente organizzate all’interno di lussuosi château o, come nel nostro caso, nelle cantine di produttori ispirati. I vini sono quelli dell’ultima vendemmia, la 2011, presi direttamente dalle barrique o dalle vasche e messe in bottiglia senza alcuna chiarifica e filtrazione. Siamo stati ospiti di Jean-Luc Thunevin, primo a sfidare, con un vino fatto in casa, i più nobili château bordolesi. Fece notizia il suo primo vino prodotto diraspando le uve con le mani nel suo garage, con estrema attenzione ai dettagli ed il tocco dell’enologo di Château Ausune. I suoi vini furono una rivelazione per la critica. Rober Parker per descrivere questa sorta di irriverenza di Jean-Luc, lo definì “the bad boy”, ossia la pecora nera di Saint-Emilion. Una degustazione è ben riuscita quando l’assaggio del vino è reso possibile da un ambiente che non possa alterarne le caratteristiche e per quanto possibile ne faciliti l’analisi. Quindi le caratteristiche di base sono un bicchiere pulito e senza odori, una situazione piacevole e tranquilla ed infine informazioni precise sul vino. A Bordeaux queste poche e semplici regole furono rispettate. Il pubblico, con grande sorpresa, fu entusiasta dei nostri vini. Un pubblico così interessante, composto da giornalisti, produttori e wine merchant provenienti da ogni angolo del pianeta,tutti degustatori estremamente capaci, alcuni molto conosciuti. Coronano questa esperienza i punteggi dei nostri vini en primeurs assegnati da José Penin, autore dell’omonima guida dei vini. "BOREDEAUX 2011 E’ UN’ANTEPRIMA" - Degustazione di Jean-Luc Thunevin a Saint Emilion, 2-5 Aprile 2012 Ogni anno, in questi giorni, Bordeaux si riempie di enotecari, importatori, giornalisti e simpatizzanti del vino per tastare il polso all’ultima vendemmia, in questo caso quella del 2011. Questo instancabile assaggiatore, si è diretto nel Medoc e nel Libournais per il solito esercizio gustativo. [...] Anche l'Italia si trova tra i vini preferiti da Jean Luc Thunevin. [...] Seguendo con gli italiani, Lorenzo Zonin ha intrapreso un'avventura personale nella Maremma Toscana con la cantina Podere San Cristoforo. Ha creato un Sangiovese, Amaranto 2011 (93 punti) ricco in espressione fruttata, molto aromatico, ed a questo aggiunge un Petit Verdot (92 punti) senza quella forte rusticità che caratterizza quest’uva. [ Articolo scritto il 08/04/2012 da José Peñín ] Al seguente link vi raccontiamo come è stata la vendemmia 2011 a Podere San Cristoforo. Alla vostra salute! sempre... Lorenzowww.poderesancristoforo.it

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