Magazine Cultura

La pastura

Creato il 24 giugno 2010 da Andreapomella

La pasturaDa un po’ di giorni non faccio altro che leggere articoli sul cosiddetto “ritorno alla realtà” della narrativa italiana contemporanea. La definizione – che è presa in prestito da un saggio di Romano Luperini di qualche anno fa – è poco più che un aggiornamento del termine “neorealismo” con cui puntualmente, da qualche decennio a questa parte, si ricorre per definire una circostanza sensibile, una temperie, che dovrebbe accomunare in qualche modo i maggiori, o presunti tali, autori italiani. Così si mettono in fila un po’ di nomi forti (forti in termini di mercato) e ci si edifica sopra una bella teoria sull’Italia contemporanea, mescolando sapientemente autori di reportage giornalistici, giallisti dediti all’uso del dialetto e misteriosi gruppi di scrittori mascherati che di tanto in tanto si dilettano a fare il punto sulla questione delle patrie lettere. Questo per ricordare a tutti che viviamo in un’epoca buona per essere raccontata. Dovrebbe essere, questo ennesimo “ritorno alla realtà”, un’operazione di rottura, una messa in crisi di un sistema, una risposta politica a un’epoca storica lobotomizzata. Così almeno si sforzano di dipingerla. In realtà è l’ennesimo baraccone messo in piedi dagli stessi nomi che alimentano lo stesso circuito da almeno quindici anni a questa parte, nomi che convivono con estremo agio con un potere politico che osteggiano solo superficialmente, ma senza il quale non potrebbero essi stessi sopravvivere. Le dotte tirate dei critici che tentano di legittimare quello che è in realtà il più scandaloso baratro culturale degli ultimi secoli di storia della letteratura italiana non è altro che pasturazione di superficie che serve a far affiorare banchi di piccoli lettori da pescare all’amo. Non solo. Il sistema che è stato edificato per la promozione della letteratura in Italia è di tipo protezionistico. Nei festival, sui giornali, nei programmi radiofonici e televisivi dedicati all’argomento, si tende a dare risalto quasi assoluto agli autori italiani del momento, fingendo che i rapporti di forza con letterature del mondo oggettivamente più in salute della nostra siano egualitari. Questo ha finito per condizionare anche il dibattito a largo spettro che alimenta la galassia del web. Ne risulta una distorsione generale delle categorie di forza e una rimozione forzata e collettiva di una crisi culturale – come ho già detto e come ribadisco – tra le più gravi di sempre. In Italia, questo è vero, i buoni scrittori ci sono, ma sono confinati ai margini del sistema dominante, com’è vero – e se ne facciano una ragione – che non ci sono i Marías, i Roth, gli Oz, i Pamuk, i Vargas Llosa, i Kundera e via dicendo. Qualche serio addetto ai lavori (come Wlodek Goldkorn, per fare un esempio) ogni tanto tenta di ricordarcelo. E questo, forse, è l’unico ritorno alla realtà possibile.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • La neve

    neve

    Nevica, aspettando che si abbatta la tempesta WikiLeaks. Osservò assonnato i fiocchi, argentei e scuri, cadere obliquamente contro il lampione. Era tempo per lu... Leggere il seguito

    Da  Bourbaki
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La Valtellina del berlusconismo

    Valtellina berlusconismo

    Quando nell’aprile 1945 i fascisti decisero, con i loro più fidati gerarchi e ministri di Salò, di tentare l’ultima battaglia contro i partigiani e le forze... Leggere il seguito

    Da  Casarrubea
    CULTURA, SOCIETÀ, STORIA E FILOSOFIA
  • La vita la feste e bernstein.

    Che una persona che mi conosce bene sa benissimo quando. Perchè mi chiudo non parlo.Perchè faccio una cosa e me ne scordo 100. Perchè scrivo un post e ne... Leggere il seguito

    Da  Cielosopramilano
    CULTURA, SOCIETÀ
  • Monicelli, la scelta e la vita

    Monicelli, scelta vita

    Forse ha ragione chi ieri, davanti al dibattito parlamentare in ricordo di Mario Monicelli trasformato in uno spot sull'eutanasia con polemiche e tensioni, ha... Leggere il seguito

    Da  Marcotoresini
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La qualifica di Fenoglio

    qualifica Fenoglio

    Negli anni Novanta la riscoperta fra i giovani lettori di un autore come Beppe Fenoglio fu sorprendente. Ricordo in quegli anni una magnifica lezione di Bianca... Leggere il seguito

    Da  Andreapomella
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La realtà

    realtà

    La copertina del time è forte.Ma è il racconto di una realtà.Il racconto di una donna trattata come schiava e dove il marito e il cognato le hanno affettato nas... Leggere il seguito

    Da  Cielosopramilano
    CULTURA, SOCIETÀ
  • La politica rotta, la politica amata

    Io non sarò mai un politico, non potrò mai risolvermi a un impegno politico serio, di quelli di partito o di movimento (di corpo o di anima). E la ragione è... Leggere il seguito

    Da  Lucas
    CULTURA, SOCIETÀ