Magazine Attualità

La paura sulla fine del mondo nella storia

Creato il 19 dicembre 2012 da Tnepd

La paura sulla fine del mondo nella storia

I periodi di crisi sono ovviamente favorevoli al profetismo apocalittico: la peste, la guerra, la crisi attuale, ect… Detto questo, bisogna dire che rispetto a questa profezia, tutti i precedenti secoli sono uguali: tutti hanno avuto la loro parte di previsioni.  Ma i secoli XVI e XX sono in assoluto i campioni! Nel XVI secolo, si ebbe una crisi della Chiesa, accompagnata da un movimento di rivendicazioni sociali. Ciò alimento’ il desiderio di un mondo creato su altre basi. Per i tedeschi di quell’epoca, la rivelazione (apokalupsis significa “messo a nudo, svelare”) era sinonimo di rivoluzione. Il nuovo mondo è un mondo giusto, senza nobili o ricchi potenti. La fine del mondo si nutre anche di utopie.

Nel XX secolo, la paura degli uomini si sostituice al timore di Dio. Con due guerre mondiali e l’avvento della bomba atomica, l’uomo si accorse che lui stesso potreva causare la sua fine. La distruzione del pianeta puo’ essere generata dalla mano dell’uomo. E’ l’effetto di Hiroshima. La guerra fredda ha spinto al suo apice la paura dell’Apocalisse nucleare. Questo clima si riflette nei film di fantascienza degli anni ’70. Poi, con la caduta dell’URSS, questa paura diminui’ (certo, c’è sempre la minaccia iraniana ma non è della stessa natura).

La paura sulla fine del mondo nella storia
Oggi abbiamo paura di un’altra cosa: della natura. Temiamo infatti i cambiamenti climatici e gli eventi catastofici naturali tanto amplificati dalla televisione che ci inonda di immagini apocalittiche. Lo tsunami del 2004, il terremoto di Haiti, l’uragano Sandy, il terremoto in Sichuan… Si ha l’impressione che il mondo è in un disastro perpetuo. In realtà, non ci sono più disastri di prima. Il terremoto a Tangshan (Cina) nel 1976, o l’eruzione del Krakatoa, vicino a Sumatra, nel 1883, sono state delle enormi catastrofi che sono state relativamente dimenticate.

Ci sono costanti negli scenari  sulla fine del mondo?

Sì, più o meno l’Apocalisse viene sempre dal cielo o dalle viscere della Terra. Terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, meteoriti che cadono sulla Terra…  A proposito, una profezia vuole che il 21 dicembre il pianeta Nibiru colpisca la terra. Al momento pero’ non se ne vede traccia di questo meteorite…eppure dovrebbe essere cinque volte più grande della Terra. Tutto cio’ si riferisce alla paura dell’ignoto, dell’invisibile, di tutto cio’ di cui non abbiamo alcun controllo.

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Dossier Paperblog

Magazine