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La radice del Segno. Hans Hartung. L’opera grafica

Creato il 18 aprile 2014 da Benedetta Tintillini @BiTintillini

La mostra, visibile fino al 4 Maggio prossimo, ha preso l’avvio dalla donazione della Fondazione Hartung-Bergman al Ministero dei Beni Culturali.

Il corpus della mostra è costituito da 138 fogli, accanto ad alcuni dipinti e disegni, questi ultimi esposti per la prima volta, mettendo a fuoco la produzione grafica del maestro franco-tedesco e rendendo tangibile ed evidente il debito della pittura nei confronti della grafica. La parola chiave che costituisce la linea guida dell’esposizione romana è infatti Hartung. Graveur peintre. La definizione ribalta la tradizionale connessione tra pittura e incisione, ed è stata coniata da Rainer Michael Mason, uno degli interpreti più attenti dell’opera grafica di Hartung.

La produzione grafica, qui ampiamente documentata, offre un ventaglio di soluzioni stilistiche e di processi esecutivi che solo apparentemente contraddicono il modo di operare spontaneo e veloce dell’artista. In tal senso, il laboratorio di diagnostica delle matrici dell’Istituto ha fornito approfondimenti inediti sulle tecniche usate, sia per le matrici che per le stampe, dimostrando la costante vitalità della ricerca, di pura astrazione che, a partire dai Blitzbuecher o “Libri dei lampi”, non ha mai smesso di trarre spunto dalla realtà nel tentativo di “fissare il dinamismo e la forza dell’energia” (Hans Hartung) attraverso il gesto fermo.

L’arte di Hans Hartung è stata molto amata dal pubblico e seguita con attenzione dalla critica italiana nel corso degli anni, a partire dal 1948, anno in cui Giulio Carlo Argan, per primo, lo presentò alla XXIV Biennale di Venezia nella collezione Peggy Guggenheim, fino alle ultime retrospettive.

Periodo espositivo: 13 dicembre 2013 – 4 Maggio 2014

hartung

Sede: Palazzo Poli (Fontana di Trevi) via Poli, 54 – 00187 Roma

Orari di visita: 10:00 – 19:00 escluso il lunedì

INGRESSO LIBERO

Consiglio: ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!



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