Sono stati pubblicati in questi giorni i dati di lettura di quotidiani e periodici e relativi siti web per il terzo periodo di rilevazione di Audipress 2013 [16 settembre – 15 dicembre 2013] nel giorno medio.
Gli Istituti esecutori del field sono Doxa ed Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa. Per questo motivo i dati relativi all’online non coincidono con quelli Audiweb. Come segnala Audipress, si ricorda che il dato “giorno medio” — sia per la stampa sia per il web — è la risultante di un calcolo che ha come bacino di riferimento i lettori/visitatori degli ultimi 7 giorni. Per quanto riguarda specificatamente l’online la stima presenta un errore superiore al 20%, pertanto si raccomanda cautela nella lettura del risultato. Il calcolo non è applicabile al “totale letture”, in quanto i casi rientranti nel totale letture fanno riferimento a lettori che possono aver letto più di una testata elencata.
Fatte le doverose premesse metodologiche veniamo ai risultati emergenti. Sono state selezionate i principali quotidiani nazionali o comunque con un influenza regionale estesa, free press inclusa.
Come mostra il grafico realizzato, sono stati messi a confronto i dati di lettorato, che come noto sono diversi da quelli delle vendite dei quotidiani, ed i lettori della corrispondente versione online. Passando il cursore sulle barre si visualizzano i valori assoluti; tutti i dati sono per mille.
Viene sfatato uno dei tanti “miti” relativamente al fatto che il lettorato online sia superiore a quello della carta stampata. Infatti, anche considerando il 20% di errore, per tutte le testate la readership del cartaceo è nettamente superiore a quella sul web. Aspetto che si conferma anche, seppur sia scorretto utilizzare dati, rilevazioni, che hanno metodologie diverse, mettendo a confronto i dati di lettorato della stampa con gli utenti unici nel giorno medio di Audiweb.
L’unico quotidiano che ha un rapporto abbastanza vicino è «Il Fatto Quotidiano» che secondo Audipress ha 484mila lettori del cartaceo e 216mila online, per tutti gli altri il rapporto è di almeno 3 ad 1 a favore del cartaceo. La free press che, a prescindere dalla sua qualità, ha comunque una readership rilevante nella versione stampata online non esiste.
Come si suol dire, carta canta.
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