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La scelta dell'ebook, l'intervista alla Senzatitolo

Creato il 30 novembre 2011 da Nicola Nicodemo
La scelta dell'ebook, l'intervista alla Senzatitolo
Se l'ebook sarà il futuro del libro, come si adegueranno le case editrici a questa nuova realtà? Quali saranno i benefici che il nuovo formato digitale porterà nel mondo della letteratura? Si può pensare che l'approccio al 'libro' sia più agevolato anche dai prezzi, o che, addirittura, avvenga in maniera gratuita? Insomma, il libro è davvero un prodotto commerciale, o un'esternazione della propria passione e delle proprie idee da condividere con gli altri? Bisogna guadagnare dal proprio lavoro o è immaginabile una circolazione libera delle produzioni letterarie? Sono richieste premature a cui è difficile trovare soluzione. Ma qualcuno ha già preso un'iniziativa in questo senso. Vediamo bene di cosa si tratta con questa intervista a uno dei fondatori della casa editrice digitale Senzatitolo.   1. Salve e benvenuto nel blog. Senzatitolo nasce in un periodo di rapido sviluppo del fenomeno ebook. In che circostanze è nata l'idea di creare una casa editrice esclusivamente digitale e, inoltre - almeno per il momento, con un offerta di servizio totalmente gratuito? Quali sono i vantaggi del formato digitale che vi hanno permesso di intraprendere l'iniziativa?
Innanzitutto, buongiorno e grazie del vostro interesse. L'interesse per gli e-book è nato per caso in circostanze del tutto fortuite, assistendo a una conferenza durante la quale Paolo Nori e Alessandro Bonino presentavano Sugaman.  Il vantaggio fondamentale dell'e-book è che la sua realizzazione non comporta di per sé alcun costo. Questo è stato senza dubbio il motivo principale che ci ha spinto a scegliere di pubblicare i nostri libri in formato digitale. La scelta di distribuirli gratuitamente dipende invece tanto dall'impossibilità di affrontare investimenti, per lo meno in questa fase iniziale, quanto dal fatto di privilegiare la qualità dell'opera piuttosto che un possibile guadagno.
2.
Come coniugate l'offerta gratuita dell'ebook con l'esigenza di qualità del prodotto stesso? Cosa contraddistingue il vostro servizio da una autopubblicazione?
A nostro avviso, il fatto che il progetto si svolga in maniera del tutto gratuita, senza esigenze di tipo  commerciale, non dovrebbe influire in maniera negativa sulla qualità dei testi; casomai il contrario. È vero che c'è tendenza a pensare che ciò che non si paga dev'essere per forza più scadente di ciò che ha un prezzo, ma è nostra intenzione dimostrare il contrario. Già il fatto di considerare un testo letterario un prodotto ci urta, perché tale termine sembra sottolineare più l'aspetto commerciale di una pubblicazione che il suo stesso contenuto. Sono principalmente due le cose che ci distinguono da un'autopubblicazione: la prima è che da parte nostra non viene, naturalmente mi verrebbe da dire, richiesto nessuna forma di contributo all'autore; la seconda, che non pubblichiamo assolutamente tutto quello che ci viene inviato, ma solo quello che ci interessa.
3.
Cosa alimenta la vostra fiducia nel formato ebook? Quali sono i suoi pregi e quali - se ci sono - i difetti, soprattutto dal punto di vista di un editore?
Oltre al costo zero, il fatto che sia un fenomeno nuovo e in continuo sviluppo e, con pregi e difetti, che trovi il suo ambiente naturale nella rete. I difetti probabilmente li scopriremo strada facendo. Forse l'unica critica si può fare al formato EPUB, che per il momento rimane limitato sotto molti aspetti legati all'impaginazione, ma sicuramente tali problemi verranno risolti con il tempo. È per questo che abbiamo comunque deciso di affiancare questo formato al più tradizionale PDF.
4.
La vostra casa editrice propone ebook gratuiti. Pensate che in un futuro prossimo possiate rendere remunerativo il vostro lavoro? Cosa comporterebbe questa scelta sulla linea editoriale? Secondo lei in che modo il prezzo dell'ebook (o la sua gratuità) condiziona il successo dello stesso?
Certamente speriamo di riuscire a farlo in futuro, per garantire continuità al progetto e per essere in grado di retribuire autori e collaboratori. Quello che ci preoccupa è proprio come riuscire a coniugare la qualità delle pubblicazioni con eventuali necessità di guadagno. Naturalmente stiamo pensando a tutto questo, ma per il momento è davvero prematuro parlarne. Se il progetto procederà come ci auguriamo troveremo il modo di trasformare queste ipotesi in realtà. Senza dubbio, per ora, il fatto di distribuire i testi gratuitamente permetterà una maggiore visibilità agli autori. Una volta che il progetto sarà avviato, non penso che applicare dei prezzi contenuti ai testi, giustificandoli con i motivi precedentemente descritti, comporterà grandi problemi. Ma ribadisco che per il momento non ci stiamo preoccupando di questo.
5.
Quale linea adottate nella promozione di un ebook? Vi servite anche di canali di diffusione quali social network?
I testi verranno pubblicati sul nostro sito e sicuramente sarà necessario servirsi dei social netwok per diffonderli.
6.
Quali standard qualitativi devono rispettare i manoscritti a voi proposti per essere presi in considerazione al fine di un'eventuale pubblicazione? Cosa consigliereste ad un potenziale autore che voglia inviarvi la sua opera?
A giudicare dal materiale che ci è stato inviato finora, quello che ci ha più deluso è la mancanza di originalità. La finalità di questo progetto sta proprio nel fornire un'idea di letteratura diversa da quella a cui il mercato editoriale ci sta abituando. La letteratura è qualcosa di ben diverso dall'intrattenimento; non si tratta di scrivere per il solo gusto di essere letti, per il piacere di accontentare il lettore o per inseguire il sogno della fama. Scrivere è innanzitutto un'esigenza, un'espressione fatta di forma e contenuti, un esperimento continuo che non necessariamente deve porsi un fine. Il fatto di non avere alcuno scopo commerciale ci permette di osare, di stimare il valore di un'opera solo per le sue qualità e soprattutto non ci pone nessuna fretta. L'unica cosa che consigliamo a chi vuole inviarci dei materiali è di leggere quanto scritto sul sito prima di farlo.
7.
Nel sito affermate che la mancata retribuzione non deve essere buon motivo per accontentarsi di opere di scarsa qualità. Mi scusi la domanda impertinente, ma per quale motivo l'autore dovrebbe rinunciare a trarre profitto dalla propria opera, qualora essa davvero valga? Lei crede che sia sufficiente la passione per la letteratura, che lei stesso dimostra, e il desiderio di diffondere il proprio lavoro?
Non vedo cosa abbia a che fare la mancanza di retribuzione con la qualità delle opere. La nostra offerta si rivolge in particolare a autori inediti che abbiano voglia di far conoscere le proprie opere. La maggior parte delle case editrici propone pubblicazioni a pagamento. Avremo potuto farlo anche noi per garantirci un guadagno, ma se non abbiamo voluto farlo è esattamente perché il nostro progetto vuole combattere tale pratica tanto diffusa quanto, a nostro avviso deplorevole. Quanto alla mancanza di compenso capisco bene che possa risultare comprensibile, ma il discorso non sussiste, visto che noi per primi abbiamo deciso di rinunciare a qualsiasi tipo di guadagno per creare con la nostra passione questo progetto; quindi non vediamo perché qualcun altro non dovrebbe pensarla allo stesso modo. Detto questo ci tengo a ribadire che la nostra è semplicemente un'offerta e se accettarla o meno è una decisione che spetta a chi decide di proporci il proprio lavoro, cosciente di che cosa possiamo offrire. Non abbiamo nulla da perdere e qualsiasi risultato sarà comunque un successo. Per il resto pubblicare con noi non impedisce a nessuno di proporre contemporaneamente i propri lavori ad altre case editrici. Noi diamo una possibilità e mettiamo a disposizione la nostra passione e il nostro lavoro; agli altri la scelta di usufruirne o meno.
Ringrazio ancora i fondatori della casa editrice Senzatitolo per aver prontamente ed cortesemente risposto alla mia intervista. Per qualunque aggiunta o precisazione ulteriore i commenti sono aperti a chiunque voglia approfondire l'argomento. 

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